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Animazione missionaria è azione pastorale
Nell’animazione missionaria la dimensione esistenziale ed esperienziale ha un ruolo fondamentale. In essa va portata questa dimensione antropologica di apertura e bellezza, quell’essere fieri della propria scelta fondamentale ad vitam e ad gentes, l’esperienza dell’essere stati amati, sapendo cogliere e vedere l’altro con gli occhi di Dio, con gli occhi del Suo progetto, come essere capace di relazione, relazione con un Dio che ti chiama per nome e attende una tua risposta personale.
La missione non è gita turistica o spostamento dell’abitazione, ma è fuoco d’amore, che brucia in noi stessi e ci fa raggiungere gli altri, in un cuore che è profondamente cambiato. La nostra fedeltà ad vitam diventa per tutti paradigmatica d’un amore che non si ferma al primo ostacolo, alla prima difficoltà, ma che è forte fino alla morte, oltre la morte.

L’animazione missionaria è al fondo un'azione pastorale per far diventare missionarie le persone, le istituzioni e le comunità cristiane e quindi in modo particolare le Chiese locali, diocesi e parrocchie.
è risvegliare l’identità missionaria del cristiano, perché la maturità e la vitalità di una Chiesa locale si misurano proprio dal suo dinamismo missionario.
Per questo l’essere missionari è una dimensione essenziale e non accidentale, accessoria o surrogatoria, altrimenti non si è cattolici. Se il cuore di Dio batte per tutti gli uomini, e noi amiamo questo cuore, la missione, l’annuncio, il donare l’amore si trovano nella dinamica di questo rapporto.

“Una Chiesa chiusa in se stessa, senza apertura missionaria è una Chiesa incompleta e malata, la fede in un cristiano è sempre destinata a crescere e ad aprirsi alla missione‚ “nessuna comunità cristiana è fedele al proprio compito, se non è missionaria: o è comunità missionaria, o non è nemmeno comunità cristiana, non essendo queste che due dimensioni della stessa realtà, quale è definita dal Battesimo e dagli altri Sacramenti” (Giovanni Paolo II, Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale, 19 maggio 1991).
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