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Animazione missionaria
L’animazione missionaria è un aspetto che caratterizza la presenza e l’attività apostolica della Comunità Redemptor hominis in Italia, attraverso il suo Centro missionario.
Ci pare fondamentale, infatti, di fronte all’esigenza imprescindibile della comunione per la costruzione della comunità cristiana e per la crescita del popolo di Dio, il contributo che possano dare i missionari per l’incremento della sensibilità verso la missione ad gentes e per la costruzione di una comunità che viva al suo interno la missionarietà, soprattutto attraverso l’animazione missionaria.
L’animazione missionaria, rettamente intesa, si giustifica proprio come narrazione d’una storia che viene da lontano e va lontano, nella capacità di ricostruire episodi e frammenti secondo un filo conduttore che trova nel Signore Gesù il suo principio e centro ricapitolatore.
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Nella fedeltà alla vocazione ad gentes e ad vitam, a tutti i popoli e per tutta la vita, gli animatori missionari hanno la possibilità di far irrompere nella società italiana la scintilla dell’Eterno che entra nel tempo e vi pone la sua stabile dimora. Mancare a questa missione, riducendo l’animazione missionaria ad una rituale e ripetitiva raccolta di aiuti economici, vuol dire non aver compreso quale sia il potenziale dirompente della sua ricchezza che la costituisce come elemento chiave della pastorale ordinaria.
Se la missione ad gentes mantiene il suo fascino anche presso i lontani e i non credenti e trasmette dei valori cristiani, nuova evangelizzazione in Italia significa innanzitutto provocare l’interesse, suscitare l’ascolto, mettere in crisi sicurezze consolidate e questo può essere fatto solo da una vita che è testimonianza, bellezza, gioia, entusiasmo.
“La formazione missionaria è opera della chiesa locale con l’aiuto dei missionari e dei loro istituti, nonché del personale delle giovani chiese. Questo lavoro deve essere inteso non come marginale, ma come centrale nella vita cristiana… Le chiese locali, quindi, inseriscano l’animazione missionaria come elemento-cardine della loro pastorale ordinaria nelle parrocchie, nelle associazioni e nei gruppi, specie quelli giovanili… Le attività di animazione vanno sempre orientate ai loro specifici fini: informare e formare il popolo di Dio alla missione universale della chiesa, far nascere vocazioni ad gentes, suscitare cooperazione all’evangelizzazione. Non si può, infatti, dare un’immagine riduttiva dell’attività missionaria, come se fosse principalmente aiuto ai poveri, contributo alla liberazione degli oppressi, promozione allo sviluppo, difesa dei diritti umani. La chiesa missionaria è impegnata anche su questi fronti, ma il suo compito primario è un altro: i poveri hanno fame di Dio, e non solo di pane e di libertà, e l’attività missionaria prima di tutto deve testimoniare e annunziare la salvezza di Cristo, fondando le chiese locali, che sono poi strumenti di liberazione in tutti i sensi” (Redemptoris missio, 83).
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