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CINQUEMILA BAMBINI MORTI O MUTILATI

Nell'Afghanistan martoriato dalla guerra




     

Sempre più gravi le notizie che provengono dall'Afghanistan martoriato dalle violenze. Solo quest'anno, rileva un rapporto dell'Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, nel paese circa 5000 bambini sono stati uccisi o mutilati. Il documento è stato pubblicato in occasione del quarantesimo anniversario nel 2019 del sanguinoso conflitto in Afghanistan. "Quattro decenni che hanno avuto un impatto terribile sulle vite dei bambini afghani", si legge nel rapporto dell'Unicef.

Nel dettaglio, l'agenzia dell'Onu segnala anche che 6 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, di cui oltre la metà sono bambini. Più di 3 milioni di minori non vanno a scuola (il 60 per cento sono ragazze); la malnutrizione acuta grave tra i bambini è tra i livelli più alti al mondo, con circa mezzo milione di colpiti; la pratica dei matrimoni precoci ha raggiunto un tasso del 35 per cento; la copertura vaccinale è solo del 46 per cento.

"La situazione sta peggiorando e i bambini ne pagano le conseguenze in termini di impatto sulla loro istruzione, salute, benessere fisico e mentale, le loro vite, il loro futuro", prosegue il rapporto.

Riguardo all'istruzione, quest'anno sono già 870 gli attacchi contro gli edifici scolastici, mentre non diminuiscono minacce e intimidazioni contro gli studenti e il personale e gli scontri tra gruppi e forze armate nei pressi delle scuole.

Inoltre sottolinea l'Unicef la crescente insicurezza e l'importante aumento del numero di attacchi contro le scuole hanno messo a rischio almeno 20 anni di progressi per i bambini afghani. Tra gennaio e settembre le scuole prese di mira dai terroristi sono il doppio di quelle attaccate nello stesso periodo nel 2017. E oltre 1200 edifici scolastici sono chiusi per l'insicurezza.

Il 2018 è stato particolarmente difficile: l'aumento delle violenze e della povertà, i livelli senza precedenti di siccità, l'insicurezza alimentare e il poco adeguato sistema di servizi sociali hanno avuto un forte impatto sui bambini.

E mentre i leader afghani sono riuniti a Ginevra per la conferenza internazionale sull'Afghanistan, l'Unicef ha lanciato un appello urgente per porre fine alle violenze, chiedendo a tutte le parti in conflitto di aderire e rispettare i principi umanitari, di garantire sicurezza e protezione a tutti i bambini e l'accesso a servizi di base di qualità. "Glielo dobbiamo. I bambini non dovrebbero mai pagare con le loro vite, l'istruzione, la salute e il loro futuro", conclude il rapporto.

A Ginevra, è intervenuto, tra gli altri, Jawad Nader, che dal 2012 guida il British & Irish Agencies Afghanistan Group. Negli ultimi due anni, ha dichiarato Nader citato dalla agenzia di stampa Dpa, la situazione della sicurezza è peggiorata a causa degli attacchi dei talebani e dei miliziani del sedicente Stato islamico (Is). "L'Afghanistan è in un momento critico", ha detto.





© L'Osservatore Romano - 29 novembre 2018
    Foto a cura della redazione di www.missionerh.it






29/11/2018
 
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