GRAZIE ECCELLENZA
La Comunità Redemptor hominis in Camerun saluta
Mons. Eliseo Antonio Ariotti
Quando Mons. Eliseo Antonio Ariotti arrivò in Camerun, in qualità di Nunzio Apostolico, la Comunità Redemptor hominis manifestò la sua accoglienza con il dono di una casula dal Paraguay che il suo Fondatore, P. Emilio Grasso, gli fece pervenire. Un dono che Mons. Ariotti apprezzò molto per la delicatezza del gesto.
Nessuno poteva sapere che questo piccolo segno sarebbe stato "profetico". In effetti, dopo sei anni trascorsi in Camerun, Mons. Ariotti è stato nominato Nunzio Apostolico in Paraguay.
Nunzio in Camerun
Mons. Ariotti è stato ordinato Vescovo il 5 ottobre 2003. Nell'omelia della Messa per la sua ordinazione episcopale, il Card. Angelo Sodano disse che avrebbe esercitato il suo ministero pastorale come Nunzio Apostolico in terra africana, "e precisamente in Camerun, nel cuore del continente" e allo stesso tempo, avrebbe seguito la vita della Chiesa nel vicino Paese della Guinea Equatoriale, "Paesi che stanno particolarmente a cuore al Santo Padre Giovanni Paolo II".
Arrivato in Camerun il 20 ottobre 2003, Mons. Ariotti conquistò subito il popolo dei fedeli accorsi numerosi alla Cattedrale di Yaoundé per la sua prima Messa. La sua spontaneità e schiettezza, la sua generosità, la grande semplicità nel saper entrare in relazione con tutti hanno caratterizzato la sua presenza nella Chiesa camerunese, intensificando enormemente i suoi rapporti e i contatti, con "grandi" e "piccoli".
Il Camerun è stato il primo Paese affidato a Mons. Ariotti nella sua funzione di Rappresentante del Santo Padre e costituisce una tappa importante del suo ministero.
Nato il 17 novembre 1948 in provincia di Cremona da una famiglia di mezzadri, e penultimo di otto fratelli, Mons. Ariotti ha seguito tutto il percorso che l'ha condotto all'ordinazione sacerdotale nel 1975, avvenuta nel celebre santuario mariano di Caravaggio.
Ha svolto per numerosi anni il ministero pastorale in alcune parrocchie della sua diocesi. Ha conseguito il dottorato in Teologia Morale presso l'Alphonsianum a Roma.
Il suo servizio diplomatico per la Santa Sede è iniziato nel 1984, come Segretario della Nunziatura Apostolica in Uganda e successivamente in Siria. Quindi è stato Uditore presso la Nunziatura Apostolica di Malta, poi degli Stati Uniti d'America. Dal 1994 al 1998 è stato Ufficiale della Segreteria di Stato della Santa Sede nella sezione per i Rapporti con gli Stati. Nominato Consigliere della Nunziatura Apostolica in Spagna e quindi in Francia, fu eletto, il 17 luglio 2003, Arcivescovo Titolare di Vibiana e nominato Nunzio Apostolico in Camerun e Guinea Equatoriale.
Un'intensa attività pastorale e diplomatica
Ciò che ha senza dubbio caratterizzato la presenza di Mons. Ariotti in Camerun è stata la sua intensa attività pastorale e diplomatica. Ha percorso instancabilmente le strade e le piste più impervie del Paese, visitando e rivisitando diocesi, Seminari, istituzioni ecclesiastiche.
Noi l'abbiamo accolto con gioia a Mbalmayo, con i fedeli della parrocchia di Obeck, affidata alla nostra Comunità. Quella dimensione pastorale che ha caratterizzato i primi anni del suo ministero sacerdotale ha marcato la sua identità e la sua presenza in Camerun.
È stato sempre personalmente presente negli avvenimenti significativi della Chiesa in Camerun, non perdendo mai l'occasione di dire la sua parola, di incoraggiare, di correggere e di esortare.
Ai Vescovi riuniti in Conferenza Episcopale ha parlato sempre con coraggio e fermezza, complimentandosi per il lavoro fatto oppure ricordando quello ancora da svolgere, non evadendo mai la verità sulle difficoltà del clero locale e le sfide da affrontare, soprattutto quella di una vita moralmente irreprensibile e di una gestione trasparente dei beni. Non ha esistato neanche ad evocare, laddove necessario, il "calice amaro" delle sanzioni canoniche, come ultimo rimedio doloroso.
In questi anni ha esortato la Conferenza Episcopale a realizzare degli impegni importanti: il rinnovo dei suoi Statuti, la redazione della Ratio institutionis nazionale per i preti e i seminari, gli Statuti dell'Università Cattolica d'Africa Centrale, la redazione delle norme complementari al Codice di Diritto Canonico...
Un'attività costante che non ha lasciato "tregua" neanche ai suoi collaboratori, come modestamente mi considero, in particolare per il settore giuridico-canonico. Sono molteplici i dossier giuridici che Mons. Ariotti ha rinviato alla mia competenza, così come le Convenzioni redatte tra le diocesi e gli istituti religiosi, per favorire una collaborazione reciproca più chiara e proficua.
Ha tenuto ad essere sempre presente all'Assemblea plenaria dei Superiori Maggiori del Camerun, intervenendo come Pastore e come Rappresentante del Santo Padre nei delicati problemi che la vita consacrata in Africa deve affrontare.
Ha giocato un ruolo non secondario nella politica ecclesiastica della Chiesa locale, presiedendo alla nomina di sei nuovi Vescovi e trasferendone una parte non trascurabile. Ha permesso la creazione di una nuova diocesi e preparato il terreno per la creazione di due ulteriori.
Ha seguito personalmente, con competenza, la preparazione di un Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica del Camerun che è ormai all'atto finale (un Accordo simile è stato ultimato in Guinea Equatoriale).
Ha svolto un'attività diplomatica intensa, anche per il suo ruolo di "Decano" tra gli ambasciatori del Paese, coronata in modo speciale dal recente viaggio in Camerun di Benedetto XVI, che ha scelto Yaoundé per la pubblicazione dell'Instrumentum laboris del Sinodo appena celebrato.
L'amore per la bellezza e l'arte
Un aspetto forse poco conosciuto della personalità di Mons. Ariotti è il suo amore per l'arte. La Nunziatura in questi anni è diventata anche un luogo che accoglie opere artistiche di valore. L'ebano, altri legni pregiati e l'avorio donato alla Nunziatura sono stati trasformati in oggetti sacri e di simbologia religiosa, come un prezioso Ostensorio di particolare bellezza che illustra i momenti precipui del mistero del Signore che irradia la sua luce nel mondo.
Il luogo dove si trova la Nunziatura Apostolica ha subito in questi anni grandi trasformazioni e la foresta circostante è stata completamente ... "cristianizzata".
Mons. Ariotti ha voluto illustrarla con grandi statue in cemento, dipinte e finemente elaborate per mostrare i misteri della fede cristiana: la nascita, morte, resurrezione del Cristo, la Pentecoste che dà vita alla Chiesa, con le tappe della sua diffusione in Camerun. Nella parte più bassa del giardino circostante sono rappresentati con grande efficacia gli episodi di "evangelizzazione" nella vita del Signore. C'è poi tutta una parte che celebra la pietà mariana.
Un luogo di meditazione e di raccoglimento e anche di "evangelizzazione", secondo Mons. Ariotti, per tanti ambasciatori e per le loro famiglie che transitano numerosi alla Nunziatura e ai quali non si stanca di spiegare il significato delle immagini.
Anche l'arte ha la sua dimensione di carità pastorale. Con l'aiuto ricevuto dall'Accademia di Carrara, Mons. Ariotti ha potuto aiutare numerose persone del quartiere circostante, permettendo loro di lavorare e sottraendole all'abitudine della mendicità, tipica di tanti poveri che in Camerun si rivolgono alla Nunziatura per chiedere sostentamento.
Grazie Eccellenza
Non c'è dubbio che la Chiesa in Camerun è stata marcata dall'uomo, dal Pastore, dal Rappresentante Pontificio, Mons. Eliseo Antonio Ariotti.
La Comunità Redemptor hominis le dice grazie, Eccellenza, per quello che ha rappresentato in questi sei anni in Camerun e l'attende in Paraguay.
Silvia Recchi
Comunità Redemptor hominis
Direttrice emerita
Dipartimento di Diritto Canonico
Università Cattolica d'Africa Centrale
06/11/09
|