Nelle parrocchie di Sant'Andrea Apostolo (Via Piave, 1 - 41025 Acquaria - MO) e di San Giovanni Battista (Via Trogolino, 1 - 41025 Montecreto - MO), Diocesi di Modena-Nonantola.
Acquaria
Le prime notizie scritte risalgono al 1205 quando Acquaria è comunità autonoma assoggettata a Modena.
Con l'avvento degli Estensi Acquaria entra nella provincia di Sestola.
Nel 1657 è data in feudo al Conte Codebò (o Codibue) per tornare, poi, alla provincia di Sestola nel 1742.
Dal 1756 al 1788 è concessa in feudo al milanese Conte Antonio Maria Sacco (o Sacchi) alla morte del quale è aggregata alla nuova "provincia del Frignano".
Il nome "Acquaria" deriva da antichi e famosi bagni termali di cui dovrebbe restare traccia in un tronco dell'acquedotto che porta acqua alla fontana pubblica.
La presenza di acque sotterranee è stata causa di disastrose frane come quella della prima metà del XVI secolo che distrusse il castello, la chiesa costruita nel suo interno (dedicata a S. Andrea) ed una quindicina di case del borgo antico.
La chiesa fu ricostruita nel 1622 e restaurata nel 1671; nel 1686 fu posta in un suo altare l'immagine della "Vergine del Castagno" (così chiamata perché rinvenuta appesa ad un castagno in località "Pian della chiesa") a cui furono attribuiti alcuni miracoli.
L'oratorio di S. Rocco, nella piazza di Acquaria, fu eretto a spese della comunità nel 1625.
L'ultima grave frana è del 1842 e causò il diroccamento dell'intera parte ovest del centro abitato.
Montecreto
Montecreto sorge a 900 metri su un'altura, arroccata attorno alla chiesa di S. Giovanni Battista, che domina la valle del torrente Scoltenna. Il suo territorio comunale si estende lungo il versante destro della vallata e si spinge fino alle cime dei Monti Rondinara, Cavrile, Cervarola.
Il paese è immerso in boschi di castagni, faggi e abeti, che nelle zone più alte lasciano il posto a piante
di mirtilli e lamponi. La fauna è molto ricca, vi si possono vedere il daino, la marmotta, la poiana, e non mancano tracce di qualche lupo.
Nel XII secolo la Rocca si assoggettò al potere dei Gualandelli. Nel 1205 i Gualandelli cedettero il Castello di Montecreto al Comune di Modena, pur rimanendo padroni di Montecreto fino al 1277, anno della definitiva resa del Frignano al Comune di Modena. Nel 1406 - 1408 il paese fu espugnato e distrutto dalle truppe del marchese Nicolò III d'Este.
Alla fine del Cinquecento l'abitato di Montecreto aveva raggiunto la sua forma attuale a corti chiuse con funzione difensiva. Fu spogliato di tutti i beni da un saccheggio delle truppe napoleoniche alla fine del settecento.
Ringraziamo di cuore l'attuale parroco don Luis Obioma Ohuoba per l'accoglienza e la sensibilità missionaria, unitamente alla sua comunità parrocchiale.