Appuntamenti dell'animazione missionaria
«La formazione missionaria non può non occupare un posto privilegiato. Essa è "opera della Chiesa locale con l'aiuto dei missionari e dei loro Istituti, nonché del personale delle giovani Chiese. Questo lavoro deve essere inteso non come marginale, ma come centrale nella vita cristiana". Il programma di formazione includerà, in modo particolare, la formazione dei laici a svolgere appieno il loro ruolo di animazione cristiana dell'ordine temporale (politico, culturale, economico, sociale), che è impegno caratteristico della vocazione secolare del laicato».
(Ecclesia in Africa, 75)
Domenica 22 agosto 2010,
la Comunità Redemptor hominis
sarà presente per una giornata di sensibilizzazione e
diffusione della stampa missionaria:
Nella parrocchia di San Giuseppe Sposo della B.V.M. ad Aiola (Via Montegrappa, 23 - Aiola - 42027 Montecchio RE), Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
La Parrocchia di San Giuseppe ad Aiola fa parte del Vicariato 6 (Val d'Enza).
Aiola è una frazione di circa 600 abitanti del comune di Montecchio che appartiene all'area geografica delle terre di Matilde di Canossa.
Montecchio ha una popolazione di 8.738 abitanti e una densità di 354,5 Kmq. La città conserva ancora importanti tracce della cinta difensiva legata all'antico nucleo medievale chiamato "la cittadella".
La parrocchia di Aiola è dedicata a San Giuseppe Sposo della B.V. Maria.
Giuseppe sposo di Maria Vergine e padre putativo di Gesù nei vangeli è nominato raramente e solo in quelli di Matteo e Luca. Nel Vangelo di Luca è detto figlio di Eli mentre in quello di Matteo è detto figlio di Giacobbe, ma per entrambi appartiene alla stirpe di Davide.
Maria è fidanzata a Giuseppe e, secondo il diritto matrimoniale ebraico, soltanto un atto formale di divorzio può sciogliere la promessa di matrimonio. Quando viene a sapere della sua prossima maternità, vuole ripudiarla in obbedienza alla legge, ma intende farlo in segreto, mostrandosi al contempo giusto e misericordioso. Viene distolto da questo suo proposito dall'apparizione di un angelo del Signore, che in sogno gli dice che il nascituro "è opera dello Spirito Santo".
Accolta in casa la sposa, secondo la tradizione, Giuseppe visse con lei in perfetta castità. Come discendente della stirpe di Davide dovette recarsi, a causa del censimento augusteo, nella città di Betlemme per registrarsi e lì nacque Gesù.
Poi seguirono la fuga in Egitto, il ritorno dall'Egitto e lo stabilirsi nella città di Nazareth. L'ultima volta che viene citato Giuseppe nei Vangeli, è in occasione del pellegrinaggio a Gerusalemme, fatto quando Gesù aveva dodici anni, durante il quale lo stesso Gesù venne perso e ritrovato nel Tempio mentre insegnava ai dottori.
In tutti i racconti evangelici non viene mai riportata alcuna parola di Giuseppe; assolto il suo compito egli scompare di scena.
Il suo silenzio è colmo di fede e di amore. Come Simeone accoglierà Gesù tra le sue braccia, Giuseppe lo accoglie nella propria stirpe, accoglie come figlio questo bambino. Giuseppe, il silenzioso, è il giusto che vive di fede.
Mons. Antenore Vezzosi, parroco di Aiola ed ex Presidente Nazionale dell'ANSPI, da tanti anni ci accoglie nella sua comunità parrocchiale che manifesta una bella sensibilità missionaria.
Nella sua parrocchia, infatti, ci sono tante iniziative missionarie, perché come ci ha detto mons. Antenore in un'intervista che gli abbiamo chiesto per il nostro giornale Missione Redemptor hominis, "ho avuto l'occasione di visitare le nostre missioni diocesane in Madagascar e nella parrocchia è cresciuta l'attenzione per il Sud del mondo. Anche per questo siete sempre ben accolti".
Saremo presenti ad Aiola
Domenica 22 agosto 2010
alla Messa delle ore 10,30
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