Appuntamenti dell'animazione missionaria
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«Gesù Cristo è stabile principio e centro permanente della missione, che Dio stesso ha affidata all'uomo. A questa missione dobbiamo partecipare tutti, in essa dobbiamo concentrare tutte le nostre forze, essendo più che mai necessaria all'umanità del nostro tempo. E se tale missione sembra incontrare nella nostra epoca opposizioni più grandi che in qualunque altro tempo, tale circostanza dimostra pure che essa è nella nostra epoca ancor più necessaria e - nonostante le opposizioni - è più attesa che mai. Qui tocchiamo indirettamente quel mistero dell'economia divina, che ha unito la salvezza e la grazia con la croce».
(Redemptor hominis, 11)
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Sabato 6 agosto e Domenica 7 agosto 2011,
la Comunità Redemptor hominis
sarà presente per una giornata di sensibilizzazione e
diffusione della stampa missionaria:
Nella Parrocchia San Giacomo Apostolo (Via Giordano Bruno, 2 - 47042 Cesenatico - FC) e nelle chiese di San Giuseppe (Viale Bologna/ang. Manzoni) e di S. Pietro Pescatore (Viale Maroncelli/ang. Cattaneo), Diocesi di Cesena-Sarsina.
Cesenatico
Il passo degli Annales Caesenates dove si accenna alla fiera che si faceva fin dal 1325 nel giorno di San Giacomo non chiarisce se all'epoca a Cesenatico vi fosse già una chiesa intitolata a questo santo, ma sembra che l'edificio dell'antica chiesa sia stato costruito nel 1324, inizialmente come oratorio in onore di San Giacomo Apostolo e di San Cristoforo Martire protettori dei viandanti e dei pellegrini.
A quell'epoca Cesenatico era già un centro di mercanti, il suo porto permetteva scambi commerciali a tutto l'entroterra da Cesena fino a Firenze e la sua ubicazione ne faceva un luogo di transito sulla via Francigena orientale per raggiungere Loreto e Roma. È del 1325 infatti l'istituzione di una fiera in occasione del 25 luglio, festa di San Giacomo, per favorire scambi e commerci col conseguente sviluppo dell'attività delle osterie e delle taverne già esistenti.
Si consolidava così la vocazione alberghiera del territorio, già manifestata fin dai tempi dei romani. Nei secoli successivi la chiesa subì rimaneggiamenti e ampliamenti, per assumere la struttura attuale nel 1763 su progetto dell'architetto luganese Pietro Bastoni. Successivamente fu danneggiata dal terremoto del 1875 e fu riparata, ma danni ancora più gravi le derivarono dall'ultimo conflitto mondiale, quando fu colpita da alcune granate e i tedeschi in ritirata ne fecero saltare il campanile che rovinò sull'abside, incendiandolo e distruggendolo.
Ricostruita nel dopoguerra, è stata poi restaurata a più riprese, soprattutto per eliminare i danni arrecati dalla salsedine e dal 1999 si presenta nell'aspetto attuale.
Sulla facciata è posta la statua della Madonna (Salus Populi) che prima del terremoto del 1875 si trovava esternamente alla torre dell'orologio e che restò illesa nel crollo della torre stessa pur essendo di gesso. L'opera è verosimilmente contemporanea dell'edificio che la ospitava e perciò di epoca rinascimentale. La chiesa, con i suoi sette altari, conserva dipinti di Francesco Milani (sec. XVIII), Domenico Mantovani (sec. XVII), Francesco Andreini (sec. XVIII), due statue di Francesco Callegari (sec. XVIII) e soprattutto due pregevoli opere del pittore Guido Cagnacci (sec. XVIII) che per un breve periodo visse a Cesenatico.
Rivolgiamo un grazie particolare a don Gian Piero Casadei e alla comunità parrocchiale per la loro accoglienza e sensibilità missionaria.
Saremo presenti a Cesenatico
Sabato 6 agosto 2011
alla Messa delle ore 18,45 a San Giuseppe
alla Messa delle ore 21,00 a San Giacomo Apostolo
Domenica 7 agosto 2011
alle Messe delle ore 7,30 - 9,00 a San Giuseppe
alla Messa delle ore 11,15 a San Giacomo Apostolo
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