Appuntamenti dell'animazione missionaria
Sabato 13 e Domenica 14 agosto 2011,
la Comunità Redemptor hominis
sarà presente per una giornata di sensibilizzazione e
diffusione della stampa missionaria:
Nella parrocchia dei Ss. Vito e Patrizio (Via dei Caduti, 14- 62010 Chiesanuova di Treia - MC), Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia.
San Vito e San Patrizio
Non si hanno dati storicamente accertati sulle origini di San Vito, ma la tradizione lo vuole nato in Sicilia da padre pagano. Secondo una passio del VII secolo, il fanciullo siciliano Vito, dopo aver operato già molti miracoli, sarebbe stato fatto arrestare dal preside Valeriano su istigazione del proprio padre. Avrebbe subito torture e sarebbe stato gettato in carcere senza che però avesse rinnegato la propria fede; sarebbe stato liberato miracolosamente da un angelo e si sarebbe recato, insieme al precettore Modesto e alla nutrice, in Lucania per continuare il suo apostolato.
Acquistata sempre maggior fama presso il popolo dei fedeli, condotto a Roma, sarebbe stato perfino supplicato dall'imperatore Diocleziano di guarire il figlio gravemente malato, ma, ottenuto il miracolo, Diocleziano gli si sarebbe scagliato contro, facendolo imprigionare e torturare. Dopo essere stato nuovamente liberato dall'angelo, ritornando presso il fiume Sele, in tenimento dell'antica Eburum, attuale Eboli, Vito fu martirizzato, presumibilmente nell'anno 303, con la nutrice Crescenzia e il precettore Modesto.
Rapito quando aveva 16 anni da pirati irlandesi, San Patrizio fu venduto come schiavo al re del North Dal Riada, nell'odierna Irlanda del Nord. Dopo sei anni fuggì dalla corte del re per tornare alla sua famiglia. Ritornò alla Chiesa cristiana, come già suo padre e suo nonno prima di lui, divenendo diacono. Recatosi in Gallia, fu consacrato vescovo.
Successivamente gli fu affidata da Papa Celestino I, l'evangelizzazione delle Isole britanniche e specialmente dell'Irlanda. Nel 431-432 iniziò il suo apostolato nelle terre irlandesi, all'epoca quasi interamente pagane. A lui si deve la fioritura del Cristianesimo in Irlanda.
All'età di oltre cinquant'anni intraprese un lungo pellegrinaggio fino a Roma. Al ritorno si stabilì nell'Irlanda del Nord fino al termine dei suoi giorni. Gli sono attribuite due lettere in latino: la Confessio (o "Dichiarazione" in cui offre un breve resoconto della sua vita e della sua missione) e l'Epistula, una lettera rivolta ai soldati di Coroticus.
Rivolgiamo un grazie particolare a don Guido Bibini e alla comunità parrocchiale di Chiesanuova di Treia per la loro accoglienza e sensibilità missionaria.
Saremo presenti a Chiesanuova di Treia
Sabato 13 agosto 2011
alla Messa delle ore 21,00
Domenica 14 agosto 2011
alle Messe delle ore 8,00, 11,00 e 19,00
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