Al Santuario della Beata Vergine del Castello (Via Santuario, 1 - 41042 Fiorano Modenese - MO) e nella parrocchia San Giovanni Battista (Via del Santuario, 28 - 41042 Fiorano Modenese - MO), Diocesi di Modena-Nonantola.
Il Santuario della Beata Vergine del Castello (Fiorano Modenese)
Il Santuario della Madonna di Fiorano si trova in piacevole posizione panoramica dominante l'abitato di Fiorano su un colle alto 155 metri. La costruzione seicentesca, che fu però ultimata solo nel primo 1800, si trova sul luogo dell'antico castello e vi si accede attraverso via del Santuario, che attraversa il borgo più antico del paese o con una doppia scalinata di 128 gradini che parte da via Bonincontro.
All'ingresso del piazzale fino a pochi anni fa era posizionata una croce di sasso, scolpita in arenaria, con un'iscrizione che fa risalire l'esecuzione all'anno 1276, a opera o per commissione di Manfredino da Fiorano. Oggi, per ripararla dall'intemperie, la croce è all'interno del tempio ed è sostituita da un
manufatto moderno.
Nel 1630, in adempimento ad un voto espresso dai fioranesi, si dava inizio alla costruzione, sul colle di Fiorano, di un Oratorio sufficientemente capace per custodire una Sacra Effigie della Beata Vergine.
L'immagine della Madonna, originariamente dipinta sull'arcata sovrastante il portale d'ingresso dell'antico castello di Fiorano, era stata miracolosamente risparmiata dall'incendio appiccato alle case del borgo del castello dai soldati spagnoli l'8 febbraio 1558. La fama del miracolo si era sparsa velocemente e, quindi, numerosi erano divenuti nel tempo i fedeli che si recavano al borgo di Fiorano per venerare la Sacra Immagine. Quindi, nel 1630, sparsasi per il modenese la terribile epidemia di pestilenza, i fioranesi, al primo annuncio dell'avanzare del morbo, ricorsero all'intercessione della Beata Vergine, la cui Effigie si trovava ancora esposta alle intemperie e fecero voto che, se il paese si fosse salvato dal flagello, avrebbero iniziato la costruzione di un Oratorio.
A Fiorano non si ebbe alcun caso di contagio e già il 23 aprile 1631 veniva solennemente benedetto, dal vescovo di Modena, il nuovo Oratorio dedicato alla Madonna.
Nel 1866, ripresero i lavori di costruzione della fabbrica dei Santuario (iniziati nel 1634 ed interrotti nei 1683), con la ristrutturazione della cupola ed il rinnovamento delle secentesche pitture di Sigismondo Caula ad opera del pittore modenese Adeodato Malatesta. L'8 settembre dei 1889 veniva inaugurata la nuova facciata marmorea e la costruzione della seconda torre del Santuario. Nel 1984, nel 350' anniversario della fondazione dei Santuario, l'Arcivescovo Mons. Bartolomeo Santo Quadri, su richiesta di don Eligio Silvestri, Rettore del Santuario, e di mons. Rino Annovi, parroco del Duomo di Modena, dava avvio alle procedure affinché il tempio fioranese, acquistando una sempre maggiore dignità, venisse annoverato fra le Basiliche minori. Il Decreto Papale del 27 settembre 1989 ha sancito definitivamente l'alto riconoscimento al Santuario. Il papa Giovanni Paolo II ha innalzato il tempio di Fiorano alla dignità ed allo stato di Basilica Minore con i relativi diritti e privilegi, confermandole il diritto di precedenza su tutte le altre chiese. Il Santuario di Fiorano è divenuto, in tal modo, la quarta Basilica minore della Diocesi di Modena-Nonantola, insieme al Duomo ed alla chiesa di San Pietro di Modena ed all'Abbazia di San Silvestro di Nonantola.
Rettore del Santuario e parroco di San Giovanni Battista è don Giuseppe Albicini al quale rivolgiamo un grazie di cuore, unitamente alla sua comunità parrocchiale, per questa accoglienza e sensibilità missionaria.