Fogliano
Fogliano è una frazione del comune di Reggio Emilia posta a sud est della città da cui dista circa sette chilometri. La chiesa parrocchiale di Fogliano è dedicata a San Colombano Abate. La parrocchia di Fogliano confina con Borzano, Montericco, Pratissolo, Fellegara, Sabbione, Gavasseto, Canali e la parrocchia di Sant'Anselmo da Lucca.
Secondo gli studiosi i primi abitanti di Fogliano erano piuttosto primitivi; infatti, le prime tracce d'insediamenti umani a Fogliano e nelle zone limitrofe risalgono all'epoca preromana.
Dopo i Romani arrivarono i Barbari; all'epoca della dominazione longobarda risale, forse, la costruzione della prima chiesa di Fogliano, dedicata a San Colombano. San Colombano, infatti, a causa della sua origine nordica era particolarmente venerato dai Longobardi.
Ad un centinaio di metri dalla statale, s'erge la chiesa parrocchiale. Nel 1625 si costruì la Canonica e nel 1627 si iniziò la fabbrica. Nel 1760 fu aggiunta la sacrestia, seguirono: la facciata nel 1763, opera di Andrea Tarabusi; il battistero realizzato, nel 1765, su disegno di Pietro Armani e, nel 1770, l'archivio tra le due sacrestie. Sempre nel XVIII secolo fu costruito l'organo, attribuito a Domenico Traeri.
Restauri interni ed esterni vennero compiuti negli anni 1777 e 1780. Nella seconda metà del 1800 la chiesa venne allungata di sette metri, furono aggiunte due cappelle nell'una delle quali fu collocato il battistero e venne rifatta la facciata in stile sobrio con quattro lesene e un rosone nell'attico, sotto la direzione del Canonico Luigi Rossi. La chiesa viene abbellita tra il 1903 e il 1905. Nel 1927, viene rifatto il presbiterio e nel 1961 viene costruita la nuova canonica. Accanto alla chiesa notiamo il monumento ai caduti delle due guerre. Proseguendo verso Scandiano dopo circa due chilometri arriviamo a Bosco.
Bosco
Bosco è una frazione del comune di Scandiano da cui dista circa cinque chilometri e due da Fogliano. Il nome del paese ricorda la presenza, in passato, di un vasto bosco, il bosco del Fracasso, che si
estendeva verso Pratissolo. Nella prima metà del XV secolo, Feltrino Boiardo dona il bosco del Fracasso al Comune di Scandiano.
Nel XVI e nel XVII secolo, il bosco doveva essere ancora molto esteso, ma poi anche a Bosco arrivò la (cosiddetta) civiltà: nel 1775 si aprono due grandi stradoni. Attualmente dell'antico bosco del Fracasso rimangono un paio di cartelli stradali, che indicano un paese e il nome di una via. Oggi scendendo dalla stazione della linea ferroviaria Reggio-Sassuolo arriviamo all'incrocio con la statale e a poca distanza sorge la Chiesa di Sant'Anna, edificata nel 1960.
Ringraziamo di cuore l'attuale parroco don Natale Dallari per l'accoglienza e la sensibilità missionaria, unitamente alle sue due comunità parrocchiali di Fogliano e Bosco.