Fosdondo
Fosdondo, che appartenne ed appartiene tuttora al Comune di Correggio, si trova nominata fra i luoghi
compresi nel patrimonio matildico e fra quelli in cui la Chiesa di Reggio aveva dei beni, come ci mostrano più documenti degli anni 963-1033-1073 e 1092 ed altre carte dell'archivio Capitolare di Reggio e del Monastero di San Prospero.
Lì vi era il Castello dell'antichissima Chiesa di Camporotondo, matrice di tutto il Correggese.
Pare che l'antichissima Pieve di Camporotondo avesse per titolo "Santa Maria", mentre Fosdondo ha sempre avuto per titolare "l'Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo".
Canolo
Il luogo di Canolo o Canoli (terra de Canulis) è nominato fin dal 935 in una carta del Monastero di San Prospero di Reggio Emilia.
In un documento del Monastero di San Tommaso di Reggio del 1255 è nominata la "Curia de Canulis".
Nel 1265 il Castello di Canolo fu occupato dai Sessi che erano Ghibellini, ma poco appresso i Guelfi lo ripresero.
Il Comune di Reggio molte volte ebbe a combattere i Lupi di Canolo, e nel 1308 fu costretto ad assediare il Castello che dopo tre giorni fu costretto ad arrendersi, e tutti quelli che lo difendevano vi rimasero o morti o prigionieri. Nel 1311 Niccolò, Manfredino, Antonio e Iacopo de' Lupi di Canolo furono imprigionati dal Comune di Reggio, e nel 1315 allorché si pubblicarono i fulminanti decreti contro i Nobili della Palude, si ordinò che tali decreti si estendessero anche ai Lupi di Canolo. Nonostante ciò essi continuarono nel possesso del Castello.
Dopo le vicende fortunose dell'età di mezzo, Canolo divenne una semplice Villa del Distretto di Reggio, soggetta nella massima parte alla stessa Comunità di Reggio, meno una piccola frazione che era dipendente dal Comune di Correggio.
Budrio
Anche l'esistenza di Budrio è documentata nella carta del monastero di San Prospero del 935. Negli anni 1000 sappiamo sorgeva un castello che un certo Ildeprando di Budrio dona al monastero di San Prospero. Il castello sorgeva dietro la chiesa. Nel 1750 i ruderi, secondo la tradizione, sarebbero stati utilizzati
nella riedificazione della chiesa locale.
Per tutto il sec. XIII si hanno attestazioni sulla Chiesa di Budrio come chiesa parrocchiale con annessa cura delle anime, dipendente dalla Pieve di Caporotondo - Fosdondo. Da questa dipendevano anche diverse chiese poste nel territorio rurale correggese.
Il nome di un paese ci dice molto della sua storia. Il nome di Budrio dovrebbe derivare dalle caratteristiche geomorfologiche del suo territorio. Il nome ci ricorda che una volta il terreno era molto paludoso.
La chiesa di Budrio è sorta come punto centrale di riferimento: alle abitazioni sparse costruite a caso nelle paludi prosciugate o sulla traccia di dissodamenti occorreva un centro religioso che tutti potessero raggiungere con facilità, una chiesa posta al centro. Successivamente, intorno ad essa, è cresciuto un paese.
Salutiamo in modo particolare don Giuliano Guidetti, parroco di Fosdondo, Canolo e Budrio, che conosciamo dal tempo in cui svolgeva il suo servizio pastorale a Sassuolo. Lo ringraziamo, unitamente ai fedeli delle tre parrocchie a lui affidate, per averci invitato a rinnovare la dimensione missionaria delle sue comunità cristiane.
Saremo presenti
Sabato 19 marzo 2011
alla Messa delle ore 19,00 a Canolo
Domenica 20 marzo 2011
alla Messa delle ore 9,00 a Budrio
e alla Messa delle ore 11,00 a Fosdondo