Appuntamenti dell'animazione missionaria
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«Popoli tutti, aprite le porte a Cristo! Il suo Vangelo nulla toglie alla libertà dell'uomo, al dovuto rispetto delle culture, a quanto c'è di buono in ogni religione. Accogliendo Cristo, voi vi aprite alla parola definitiva di Dio, a colui nel quale Dio si è fatto pienamente conoscere e ci ha indicato la via per arrivare a Lui. Il numero di coloro che ignorano Cristo e non fanno parte della Chiesa è in continuo aumento, anzi dalla fine del Concilio è quasi raddoppiato. Per questa umanità immensa, amata dal Padre che per essa ha inviato il suo Figlio, è evidente l'urgenza della missione».
(Redemptoris missio, 3)
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Sabato 21 e domenica 22 gennaio 2012,
la Comunità Redemptor hominis
sarà presente per una giornata di sensibilizzazione
e diffusione della stampa missionaria:
Nella Parrocchia Sant' Andrea Apostolo (Piazza Sant' Andrea, 2 - 00028 Subiaco - Roma) nella Diocesi di Tivoli.
Nella piazza centrale e principale della città si erge, maestosa nella facciata e ciclopica nel complesso perimetrale ed absidale, la chiesa di Sant'Andrea Apostolo.
La chiesa, voluta da Pio VI e affidata agli architetti Pietro Camporesi e Carlo Colombi, è costruita sulla preesistente chiesa cinquecentesca, già dedicata al santo, divenuta ormai fatiscente e insufficente per i bisogni della crescente popolazione e modificata nella ricostruzione dopo i bombardamenti dall'architetto Florestano Di Fausto.
La facciata, costruita nel 1795 in stile neoclassico, consta di due piani, coronati in alto dal timpano, recante al centro un massiccio stemma del Papa Braschi. Nel primo, si aprono tre portali che immettono nell'interno; nel secondo invece si sporge l'ampia loggia delle benedizioni, dalla quale i papi Pio VI, Gregorio XVI e Pio IX benedissero il popolo sublacense, rispettivamente il 22 maggio del 1789, il 1° maggio del 1834 e il 27 maggio del 1847.
In uno dei due campanili laterali pende il "campanone" del peso di circa 25 quintali e dal timbro forte ed armonioso, in origine di proprietà della chiesa abbaziale di Santa Scolastica.
Asportato e venduto dai soldati napoleonici nel 1799, fu poi riscattato dal municipio e collocato nella chiesa di Sant'Andrea.
L'interno, a croce latina, ha circa 64 metri di lunghezza, 20 di altezza e 22 di larghezza.
Distrutto per metà dalle vicende belliche del 1944, venne ricostruito, su progetto dell'architetto Florestano Di Fausto, nel transetto, nell'abside e nel presbiterio.
In queste parti presenta novità architettoniche di stile neoclassico moderno, forse poco armonizzanti con la linea neoclassico-barocca del settore uscito illeso dalle distruzioni belliche.
La bellezza e la maestosità del tempio si impongono all'ammirazione di tutti.
In fondo si eleva, imponente, il trono papale, concesso per privilegio dal papa Pio VI; ai lati, sul piano, il coro tutto in noce, dalle linee semplici, in tre ordini di stalli; in alto, i due complessi prospettici del monumentale organo elettrico a tre manuali con circa 3700 canne, costruito dalla ditta F.lli Ruffatti di Padova e inaugurato il 9 ottobre del 1955.
Nelle tre grandi cappelle, si possono ammirare tre belle tele: San Giuseppe svegliato dall'Angelo, opera egregia del Cavallini; la morte di Santa Scolastica, assistita da San Benedetto, di autore ignoto e l'estasi di Santa Chelidonia del Nocchi, tutte finemente restaurate dal pittore Benedetto Tozzi.
Sono belle anche le quattordici tele della Via Crucis di autore ignoto.
Rivolgiamo un grazie particolare a don Mariano Licorni e alla comunità cristiana di Subiaco, che ci accolgono ormai da diversi anni per rinnovare la dimensione missionaria della parrocchia.
Saremo presenti a Subiaco:
Sabato 21 gennaio 2012
alla Messa delle ore 18,00
Domenica 22 gennaio 2012
alle Messe delle ore 7,30 - 9,30 - 11,30 e 18,00
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