La parrocchia Santa Maria Assunta (Cattedrale) di Lucera
Fatta erigere da Carlo II d'Angiò, dopo la disfatta finale della colonia saracena compiuta da Giovanni Pipino da Barletta nel 1300, la Cattedrale è senza dubbio il più importante simbolo della presenza cristiana a Lucera. Alcuni documenti rivelano che l
a chiesa fu innalzata nel luogo dove era sorta, negli anni della dominazione saracena, una moschea; tuttavia la mancanza, a tal proposito, di fonti storiche certificate non ci consente di attestare la veridicità di tale evento. Ciò che è certo è che la Cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta, fu costruita, in pietra e laterizi, tra il 1300 e il 1317. La Chiesa, dichiarata Monumento Nazionale nel 1874, è uno splendido esempio di stile gotico-angioino, felice connubio tra la tradizione federiciana del Regno delle Due Sicilie e l'architettura francese: ai lavori di costruzione prese certamente parte Pierre D'Angicourt, Protomastro della Real Curia angioina, uno dei più grandi architetti del tempo.
Sulla facciata si aprono tre portali; nella lunetta, sopra due teste di leoni riccamente lavorate, si trovano una gemma scultorea del XIV secolo raffigurante Santa Maria con il Bambino (Madonna dell'edicola) e una statua di San Michele. Sulla destra si erge una torre quadrilatera a tre ordini di piani , con bifore romaniche e monofore gotiche, chiusa da una cella campanaria del XVI secolo a base ottagonale e guglia piramidale. I diversi contrafforti che si trovano lungo tutto il perimetro dell'edificio lo fanno assomigliare, specie nella parte absidale, ad una fortezza.
La chiesa, a tre navate, ha la pianta a croce latina, è divisa da due file di arcate ogivali, mentre sul transetto trovano posto dodici colonne in marmo caristio (altre due ornano il portale centrale). Diverse le opere d'arte conservate all'interno del Duomo: tra tutte spiccano la trecentesca statua lignea di Santa Maria, insignita della triplice corona dal Capitolo Vaticano e tuttora particolarmente venerata dal popolo lucerino, e un Crocifisso ligneo del XIV secolo, di scuola renana. Di pregevole valore artistico sono anche i due cicli di affreschi che si trovano delle due cappelle abisdali laterali raffiguranti l'Infanzia di Cristo (XVI sec.) e il Martirio degli Apostoli (XVII sec.), tradizionalmente attribuite rispettivamente a Felice Santafede e Belisario Corenzio, e diverse tele. L'altare maggiore è ricavato dalla mensa di Federico II a Castel Fiorentino (dove l'Imperatore svevo morì), sorretto da sei splendide colonnine munite di capitelli.
Nella Cattedrale sono conservate le spoglie mortali del Beato Agostino Kazotic, domenicano croato, Vescovo di Lucera nel 1322 e Protettore della città, e del Servo di Dio Don Alesandro Di Troja, sacerdote lucerino morto in concetto di santità nel 1834, di cui è in corso tutt'ora la causa di beatificazione.
Ringraziamo di cuore mons. Ciro Fanelli per l'accoglienza e la sensibilità missionaria, unitamente alla sua comunità parrocchiale.