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Domenica 20 novembre 2011,

la Comunità Redemptor hominis

sarà presente per una giornata di sensibilizzazione e

diffusione della stampa missionaria:




Nella Parrocchia dei Ss. Faustino Martire e Giovita Vescovo
(Via Emilia Est, 16 - 42048 Rubiera RE) nella Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.


La chiesa di san Faustino di Rubiera

 La prima notizia sulla Cappella di San Faustino si trova in un documento dell'archivio della Cattedrale di Reggio, pubblicato dall'Affarosi e risale all'anno 857. Di questa antica Cappella parla altresì un Placito del 945. Inoltre, si ha ricordo nei rilievi imperiali del 980 da Ottone II, nel 1160 da Federico I nel 1191 da Enrico VI e nel 1224 da Federico II.

Dopo diverse ristrutturazioni avvenute nei secoli, verso il 1853, le precarie condizioni architettoniche della Pieve, indussero l'allora Prevosto Don Antonio Beltrami a dover decidere per una radicale ristrutturazione che avvenne poi a proprie spese. L'idea fu di dare alla Pieve una struttura neoclassica, di moda per quel tempo. Infatti, ciò avvenne ma soltanto per quanto riguardò la parte interna poiché, su consiglio del Dott. Malagola, la facciata venne ristrutturata mantenendo una linea pressoché originaria, dando così un aspetto di stile Romanico-Lombardo (progetto Prof. Faccioli).

A metà del 1900, l'Arciprete don Cipriano Ferrari, dopo diversi e mirati interessamenti, decise di dare inizio ai lavori per riportare la pieve alla primitiva struttura Romanica, dove le absidi ne confermano l'origine. Alla fine del 1900 i suddetti lavori di restauro vengono portati a termine dall'Arciprete don Lanfranco Lumetti, lasciando inalterata la facciata con lo stile Romanico-Lombardo.

 Di notevole importanza sono le tre absidi ornate con lesène che terminano in archetti reggenti il cornicione; il prezioso affresco nell'abside centrale che rappresenta la Madonna in trono con il bambino, di impronta Bizantina del XIII secolo; il tabernacolo in marmo di Carrara del XVI secolo e la Pala d'altare cinquecentesca, attribuita a Benvenuto Tisi detto il Garofalo, rappresentante la Vergine con il Figlio ed i Santi Protettori Faustino e Giovita. Questa, aveva già decorato la chiesa dell'Ospitale presso Rubiera, posseduta dalla famiglia dei conti Sacrati, e che l'allora parroco di San Faustino don Zanni acquistò alla fine del 1600 per porre nella sua Pieve. Dopo don Zanni, l'arcipretura passò da San Faustino a Rubiera e solo alla metà del 1900 venne riconosciuta, di nuovo, anche a San Faustino.

Rivolgiamo un grazie particolare a don Guerrino Franzoni e alla comunità parrocchiale di Rubiera per la loro accoglienza e sensibilità missionaria.

 

Saremo presenti a Rubiera


Domenica 20 novembre 2011


alle Messe delle ore 8,00 - 10,00 e 11,30

 

 
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Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
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