Nella parrocchia di S. Biagio Vescovo e Martire a Bulgaria (Via Violetti, 3693- 47023 Cesena - FC), nella Diocesi di Cesena-Sarsina.
Bulgaria: la frazione di Bulgaria, nella regione Emilia-Romagna, appartiene al comune di Cesena da cui dista circa 8 chilometri e la parrocchia, dedicata a S. Biagio Vescovo e Martire, conta circa 1.600 abitanti.
La storia di Cesena: Le prime notizie riguardanti Cesena risalgono all'epoca romana, ma
sicuramente la zona era abitata fin da tempi molto più antichi. Scavi di archeologia e ritrovamenti occasionali hanno permesso, infatti, di accertare l'esistenza di insediamenti che risalgono all'età del bronzo. Si dà per certo un successivo passaggio degli Umbri e per probabile quello degli Etruschi. Infatti, tra le ultime ipotesi sull'origine del nome Cesena si fa quella di una derivazione latinizzata dall'etrusco Caizna; per altri studiosi il toponimo verrebbe dal verbo latino caedo (tagliare), perché il nucleo originario della città era tagliato dal torrente Cesuola, ora in gran parte coperto.
Cesena segue le sorti della repubblica prima e dell'impero poi; quando questo cade, si dà a Odoacre e viene messa sotto assedio da Teodorico al quale deve arrendersi dopo una strenua resistenza. Nel XIV secolo la città resta per un certo periodo in mano alla famiglia forlivese degli Ordelaffi, ma questo provoca l'intervento delle truppe chiamate dal Papa. Il 21 giugno 1357, dopo un lungo assedio, Cesena cade. Il papa Urbano VI concede la città distrutta a Galeotto Malatesta che, con i suoi successori, la ingrandisce e l'abbellisce; il culmine di questa fioritura si ha con la creazione della Biblioteca Malatestiana, voluta da Novelgo Malatesta. Nei secoli successivi la città si arricchisce di nuovi palazzi e soprattutto di nuove chiese; alcune di queste ultime e qualche convento fanno però le spese della dominazione napoleonica che sopprime la maggior parte degli edifici di culto.
Nel 1860 Cesena, come tutta la Romagna, entra a far parte del Regno d'Italia e per la città è
una vera svolta sia politica sia sociale. A cavallo del secolo XX prendono forza diversi movimenti: quelli socialisti, quelli cattolici che ora verrebbero definiti progressisti e, soprattutto, quelli repubblicani. Con il nuovo secolo Cesena vede una nuova espansione, pur restando la sua economia legata soprattutto all'attività agricola, alla quale fanno da contorno industrie di trasformazione e uno zuccherificio. Poi di nuovo anni drammatici prima di arrivare ai nostri giorni: l'invio di tanti giovani sul fronte della Grande Guerra, il ventennio fascista e, con la seconda guerra mondiale, l'occupazione tedesca. La città viene liberata nell'ottobre del 1944 e da allora comincia la sua vera vita democratica e la nascita di diverse frazioni, fra le quali quella di Bulgaria.
Rivolgiamo un grazie particolare a don Enzo Vitali e alla comunità parrocchiale per la loro accoglienza e sensibilità missionaria.