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Appuntamenti dell'animazione missionaria



Domenica 11 dicembre 2011,
 
la Comunità Redemptor hominis

sarà
presente per una giornata di sensibilizzazione e
 
diffusione della
stampa missionaria:



Nella parrocchia di S. Carlo
(Via San Carlo, 474 - 47522 Cesena - FC), Diocesi di Cesena-Sarsina.


La parrocchia di San Carlo è stata eretta il 4 dicembre 1824 con decreto del vescovo Antonio Maria Cadolini, con stralcio dai territori di San Mamante, San Vittore e Roversano. Il luogo di culto era costituito dal vecchio e piccolo oratorio edificato con decreto del vescovo Michelangelo Tonti nel 1615 e dedicato a San Carlo Borromeo. Nella seconda metà dell'Ottocento l'oratorio, oltre ad essere insufficiente per l'accresciuta popolazione, si trovava in uno stato di degrado tale da non poter essere nemmeno più utilizzato se non con grave rischio per le persone.

Nel 1884, il parroco don Giuseppe Bagnoli, iniziò la costruzione di un nuovo edificio, con l'aiuto morale e finanziario del dott. Giovanni Battista Gardini, medico condotto del posto, e con il concorso entusiastico di tutta la popolazione che non lesinò offerte e prestazioni di lavoro completamente gratuite.

 In breve tempo non solo la chiesa, ma anche la canonica e la cosiddetta casa del cappellano erano un fatto compiuto. Della chiesa e dell'intero complesso, eretti in stile neogotico, fu progettista l'ing. Francesco Gualandi di Bologna. Da segnalare la funzionalità conferita all'edificio nella visibilità e nello slancio degli archi dalle otto colonne in ghisa. Dal 1899 al 1917 fu parroco don Giacinto Cacciaguerra che continuò l'opera del suo predecessore con la pavimentazione della chiesa e rese agibile la cantoria sull'ingresso. Dopo la prima guerra mondiale, il parroco don Pietro Canducci costruì il campanile, rifece la sacrestia, riparò le cappelle laterali e abbellì gli altari fra cui, in modo particolare, quello della Madonna del Carmine.

Dopo la seconda guerra mondiale, il parroco don Giuseppe Montalti riparò le facciate e la gradinata, rifece, con più bronzo, le quattro campane e i finestroni. Nel corso del 1964 il parroco don Federico Mortani intraprese un ampio restauro generale, con la posa del Crocifisso al centro dell'abside (e spostamento della statua di San Carlo sull'altare laterale sinistro), la realizzazione dell'altare coram populo e l'installazione di un nuovo battistero. Il 24 aprile 1965 la chiesa fu solennemente consacrata dal vescovo mons. Augusto Gianfranceschi. Fra il 1979 e il 1984 la chiesa è stata arricchita nel decoro da dodici vetrate istoriate su disegno di Suor Architetto Michelangela Ballan. L'icona della Resurrezione è stata utilizzata dalle Poste Vaticane come annullo per la Pasqua 1993. Nel 1984 con diverse iniziative di carattere liturgico, religioso e culturale, è stato solennemente celebrato il primo centenario della costruzione della chiesa. Dal 1989 un nuovo organo accompagna la liturgia e la preghiera dei fedeli.

Rivolgiamo un grazie particolare a don Giovanni Savini e alla comunità parrocchiale per la loro accoglienza e sensibilità missionaria.


Saremo presenti
a San Carlo

Domenica 11 dicembre 2011

alle Messe delle ore 7,00 - 09,00 - 11,00

 
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Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
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