Guastalla è il capoluogo della Bassa Reggiana. È situata nella Val Padana, poco distante dalla riva destra del fiume Po, a circa 30 km da Reggio Emilia, Parma e Mantova.
Le prime testimonianze archeologiche relative ad un centro abitato in questa zona sembrano risalire al periodo etrusco. Tuttavia è in epoca altomedievale (864) che il nome della città viene menzionato per la prima volta all'interno di fonti storiche: Ludovico II del Sacro Romano Impero dona alla moglie Angilberga, Guastalla, "posto di guardia" longobardo fortificato, avanzato contro i bizantini installati a Mantova.
Gli anni attorno al Mille videro Guastalla passare spesso di proprietà, dall'autorità Papale agli Imperatori, dai feudatari ai più potenti Signori dell'epoca. È solo sotto il dominio dei Canossa, che il nucleo abitato sorto attorno alla Chiesa di Pieve, cominciò ad assumere importanza per la presenza di ampie zone coltivate su terreno fertile a due passi dal Po. Nel 1102 la contessa Matilde di Canossa consegnò Guastalla al Monastero di San Sisto di Piacenza. La zona passò poi sotto il controllo dei Cremonesi e successivamente, e infine dei Visconti che la occuparono fino al 1402.
Sotto la dinastia dei Gonzaga ebbero inizio 207 anni di Signoria, che si trasformarono ben presto in Sovranità. Durante questo periodo Guastalla raggiunse il suo massimo splendore. La sua nobiltà era ormai diventata per dignità al pari delle Signorie più rilevanti dell'epoca.
Per la sua posizione strategica, Guastalla divenne una delle città fortificate più importanti del tempo. Questa connotazione guerriera come fu il simbolo di potenza militare fu anche il segno della sua rovina. Infatti nel 1689, attaccata dagli spagnoli, venne privata dei suoi elementi di fortificazione come le mura e la rocca. Durante la guerra di Successione polacca venne occupata dagli austriaci e ceduta nel 1735 a Carlo Emanuele III di Savoia.
Con il cadere della dinastia gonzaghesca subentrarono i Borbone di Parma che la posero in un ruolo subalterno. Nel 1806 ritornò Ducato autonomo ed attribuito a Paolina Bonaparte. Successivamente Napoleone Bonaparte e Maria Luisa d'Asburgo-Lorena la incorporarono nuovamente nel Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, di cui fu un' exclave fino al 1847, quando il territorio della sua provincia (Comuni di Guastalla, Luzzara e Reggiolo) venne annesso brevemente al Ducato di Modena. In seguito allo scioglimento del Ducato modenese e all'annessione al Regno di Sardegna, nel 1861 Guastalla entrò a far parte del Regno d'Italia nella provincia di Reggio Emilia, della quale diventò il principale centro della Bassa Reggiana.
Rivolgiamo un grazie particolare a don Roberto Gialdini e alle comunità parrocchiali di San Giacomo e San Rocco di Guastalla per la loro accoglienza e sensibilità missionaria.