Appuntamenti dell'animazione missionaria
«Popoli tutti, aprite le porte a Cristo! Il suo Vangelo nulla toglie alla libertà dell'uomo, al dovuto rispetto delle culture, a quanto c'è di buono in ogni religione. Accogliendo Cristo, voi vi aprite alla parola definitiva di Dio, a colui nel quale Dio si è fatto pienamente conoscere e ci ha indicato la via per arrivare a Lui. Il numero di coloro che ignorano Cristo e non fanno parte della Chiesa è in continuo aumento, anzi dalla fine del Concilio è quasi raddoppiato. Per questa umanità immensa, amata dal Padre che per essa ha inviato il suo Figlio, è evidente l'urgenza della missione».
(Redemptoris missio, 3)
Sabato 3 e Domenica 4 dicembre 2011,
la Comunità Redemptor hominis
sarà presente per una giornata di sensibilizzazione e
diffusione della stampa missionaria:
Nella parrocchia di San Martino Vescovo (Via Battezzate, 68 - 41040 Corlo - MO), Diocesi di Modena-Nonantola.
L'insediamento di Corlo è documentato nell'855 come villa, ossia come abitato rurale. Gli Estensi nel 1373 assoggettarono Corlo alla comunità di Sassuolo e da questo momento iniziarono le contese per il controllo dell'abitato, legate allo sfruttamento delle acque dell'omonimo canale, derivato dal Secchia. Nel 1500 Corlo venne ceduto con altri territori dagli Estensi allo stato dei Pio. Nel 1648 insieme a Formigine divenne feudo della famiglia Calcagnini.
La chiesa di Corlo, dedicata a San Martino, è ricordata tra le chiese soggette alla cattedrale di Modena in una bolla papale del 1181. L'edificio attuale con l'annesso campanile si devono al progetto dell'architetto ducale Giuseppe Soli, che vi lavorò tra il 1799 ed il 1824. L'interno della chiesa è a tre navate con altrettanti altari. Sull'altare di sinistra è collocata una tela raffigurante San Martino e il povero, dipinta da Domenico Baroni nel 1843.
L'immagine della Madonna della Neve proviene secondo la tradizione da un'antica edicola, trasformata nella seconda metà del Seicento in cappella, successivamente ampliata in un oratorio e infine, convertita in chiesa. L'organo settecentesco è attribuito ad Agostino Traeri.
I dintorni di Corlo, come tutto il territorio di Formigine, consentono di ammirare numerose ville per lo più settecentesche e ottocentesche. Tra queste si ricordano Villa Caselli, in via Radici, che conserva ancora una tipica decorazione settecentesca al di sotto del cornicione. Villa Fontana, in via Casali, conserva l'impianto seicentesco a pianta quadrata con l'altana centrale; nel prospetto meridionale, l'edificio è arricchito da un loggiato e da un portico. Seicentesca è anche Villa Leonardi, in via Radici, con l'annesso oratorio a tre navate. Casino Bisbini, in via Fontana, risale invece al Cinquecento; la struttura, interamente in sasso, presenta pianta quadrata ed è circondata da un boschetto che separa la villa dall'oratorio a tre navate, del primo Settecento, con pregevoli ornamenti all'interno.
In via Borgo, la Villa Castellani-Tarabini, appartenuta al celebre Ferdinando Castellani-Tarabini, ministro del duca Francesco V, ha conservato la struttura muraria originaria del Quattrocento ed è restaurata nel 1673, con la parte centrale arricchita da un imponente portone centrale ad arco. Lungo la via Radici si può ancora ammirare un raro esempio di mulino, sorto sul canale di Corlo. La parte inferiore della struttura, realizzata interamente in sasso, risale alla fine del Quattrocento, mentre la parte superiore edificata in cotto è databile al Seicento.
Rivolgiamo un grazie particolare al parroco di San Rocco don Dino Lucchi e alla sua comunità cristiana di Corlo, che ci accolgono ormai da diversi anni per rinnovare la dimensione missionaria della parrocchia.
Saremo presenti a Corlo
Sabato 3 dicembre 2011
alla Messa delle ore 17,00
Domenica 4 dicembre 2011
alle Messe delle ore 8,30, 10,00 e 11,30
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