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Home arrow Appuntamenti arrow Parrocchia di Santa Margherita V. M. - Calerno (RE) - 22/01
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Appuntamenti dell'animazione missionaria


«'Vogliamo vedere Gesù' (Gv 12, 21), è la richiesta che, nel Vangelo di Giovanni, alcuni Greci, giunti a Gerusalemme per il pellegrinaggio pasquale, presentano all’apostolo Filippo. Essa risuona anche nel nostro cuore in questo mese di ottobre, che ci ricorda come l’impegno e il compito dell’annuncio evangelico spetti all’intera Chiesa, 'missionaria per sua natura' (Ad gentes, 2), e ci invita a farci promotori della novità di vita, fatta di relazioni autentiche, in comunità fondate sul Vangelo. In una società multietnica che sempre più sperimenta forme di solitudine e di indifferenza preoccupanti, i cristiani devono imparare ad offrire segni di speranza e a divenire fratelli universali, coltivando i grandi ideali che trasformano la storia e, senza false illusioni o inutili paure, impegnarsi a rendere il pianeta la casa di tutti i popoli».
              (Benedetto XVI, Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2010)
 

   Domenica 22 gennaio 2012, 

la Comunità Redemptor hominis

sarà presente per una giornata di

sensibilizzazione missionaria:



 

Nella parrocchia di Santa Margherita V. M. a Calerno (Via XXV Luglio, 50 - Calerno, 42040 Reggio Emilia), Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.

Calerno

Calerno è una frazione del comune di Sant'Ilario d'Enza, in provincia di Reggio Emilia, posta a circa 2 km da quest'ultima.

L'etimologia del nome Calerno è incerta; potrebbe trattarsi di un toponimo di origine germanica (Ha Lern) che, in longobardo, poteva significare "terreno argilloso".

Calerno viene citato per la prima volta in un documento datato intorno all'anno Mille, con riferimento allaLa chiesa parrocchiale di Calerno (RE) sua Commenda, prima benedettina (dipendente dalla comunità benedettina di Brescello), poi affidata all'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, cioè ai religiosi che successivamente divennero noti come i Cavalieri di Malta.

Il centro di Calerno è detto localmente La Duchessa, posto vicino alla chiesa dedicata a Santa Margherita, sulla Via Emilia, a meno di un chilometro dalla Commenda. La Commenda appunto era un edificio gestito da religiosi come albergo e ospedale per i viaggiatori e pellegrini, sembra in corrispondenza di un ponticello su quello che allora era il ramo più orientale dei molti in cui si divideva l'Enza privo di argini, che oggi rappresenta il confine tra i comuni di Sant'Ilario e Reggio Emilia (l'attuale torrente, a ovest di Sant'Ilario, fa da confine tra le province di Parma e Reggio Emilia). Anche nel centro attuale di Calerno vi era un edificio dello stesso genere de la Commenda, solo in parte conservato, detto localmente la Masone.

Fino a meno di due secoli fa Calerno, pur politicamente soggetto al Ducato di Modena, era religiosamento soggetto alla diocesi di Parma, essendo il confine tra le due diocesi appunto corrispondente allo scomparso ramo più orientale dell'Enza. Oggi Calerno è un rilevante centro industriale, oltre che agricolo, e ha attirato numerosi immigrati italiani e stranieri.

Dispone di una significativa vita culturale, che fa riferimento alle sue tradizioni, tra cui un gruppo specializzato in rievocazioni storiche medievali, e una compagnia dialettale.

La Chiesa di Calerno è dedicata a Santa Margherita (da cui il soprannome dei calernesi: margheritini), mentre l'oratorio della Commenda è dedicato a San Lorenzo.

Rivolgiamo un grazie particolare a don Stanislao Fontana e alla comunità parrocchiale di Calerno per la loro accoglienza e sensibilità missionaria.

 

Saremo presenti a Calerno

Domenica 22 gennaio 2012

 
alle Messe delle ore 8,30 e 11,00
 
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Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
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