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Appuntamenti dell'animazione missionaria
«La formazione missionaria non può non occupare un posto privilegiato. Essa è "opera della Chiesa locale con l'aiuto dei missionari e dei loro Istituti, nonché del personale delle giovani Chiese. Questo lavoro deve essere inteso non come marginale, ma come centrale nella vita cristiana". Il programma di formazione includerà, in modo particolare, la formazione dei laici a svolgere appieno il loro ruolo di animazione cristiana dell'ordine temporale (politico, culturale, economico, sociale), che è impegno caratteristico della vocazione secolare del laicato».
(Ecclesia in Africa, 75)
Domenica 5 settembre 2010,
la Comunità Redemptor hominis
sarà presente per una giornata di sensibilizzazione e
diffusione della stampa missionaria:
Nella parrocchia di Sant'Andrea Apostolo (Via Bora Piavola, 72 - Piavola, 47025 Mercato Saraceno - FC) e Ss. Bartolomeo Ap. e Apollinare V. e M. (Via Castello, 7 - Ranchio, 47020 Sarsina - FC), Diocesi di Cesena-Sarsina.
Piavola e Ranchio
Molto tempo fa, tutte le parrocchie esistenti nelle colline della diocesi di Cesena-Sarsina avevano il loro parroco. Attualmente molte di esse sono riunite in unità pastorali, rette da un solo sacerdote. In questa situazione si trovano Piavola, piccola frazione che appartiene al comune di Mercato Saraceno (in provincia di Forlì-Cesena, nella regione Emilia-Romagna), da cui dista 10 chilometri, e Ranchio, che è la località più importante del territorio.
Fra le colline dell'Appennino cesenate, all'incontro dei territori di sei comuni, a metà circa della vallata del torrente Borello, in un colle, sorge Ranchio.
La sua storia e la sua origine sono legate ad un'Abbazia di monaci Benedettini della quale rimane soltanto una pota dell'abside della chiesa e alcuni resti marmorei come le due lastre laterali di sarcofagi del V e VI secolo, in stile prebizantino.
Terminata nell'anno mille l'attività di questa Abbazia, Ranchio si chiuse in un letargo di secoli, tagliata fuori da tutte le vie di comunicazioni collinari. I vecchi del paese ricordano ancora di aver sentito raccontare che, per raggiungere il paese di Borello, a 14 chilometri, occorreva attraversare il torrente per ben trentadue volte. Oggi la frazione è collegata all'Umbro-Casentinese da una strada che, anche se non in ottime condizioni, permette comunque di tenere i contatti con la pianura.
Il paese, dal punto di vista economico, ha gli stessi problemi di quelli limitrofi; anche qui si è verificato, negli ultimi quindici anni, l'esodo delle popolazioni verso la pianura e l'abbandono dei poderi montani.
Ringraziamo di cuore l'attuale parroco don Marco Prada per l'accoglienza e la sensibilità missionaria, unitamente alle sue due comunità parrocchiali di Piavola e Ranchio.
Saremo presenti
Domenica 5 settembre 2010
alla Messa delle ore 9,30 a Piavola
e alla Messa delle ore 11,00 a Ranchio
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