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Appuntamenti dell'animazione missionaria 

 
   

«Fede, speranza e carità vanno insieme. La speranza si articola praticamente nella virtù della pazienza, che non vien meno nel bene neanche di fronte all'apparente insuccesso, ed in quella dell'umiltà, che accetta il mistero di Dio e si fida di Lui anche nell'oscurità».

(Benedetto XVI, Deus Caritas est, 39)

 



Domenica 3 aprile 2011,

la Comunità Redemptor hominis

sarà presente per una giornata di sensibilizzazione

e diffusione della stampa missionaria
:



 

Nelle parrocchie di Santo Stefano Protomartire (Via Don P. Borghi, 1 - 42028 Poviglio - RE) e di San Sisto Papa e martire (Via Parma, 64 - 42028 Poviglio - RE), Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.

 

POVIGLIO (RE)

Il toponimo di Poviglio appare per la prima volta sui documenti del 1022 con i nomi di Pupilli e Pupilii. La nascita del paese viene legata ad una leggenda romana secondo la quale i fondatori di Poviglio furono due Pupilii, vale a dire due piccoli orfani, rappresentati nell'attuale stemma comunale da due putti.

Già all' Età del bronzo (XVI-X secolo a.C.) il territorio era abitato, infatti sono state individuate ben dieci aree archeologiche che hanno messo in luce alcuni insediamenti terramaricoli, tra questi la Terramara di Santa Rosa.Chiesa di Santo Stefano Protomartire - Poviglio (FC)

Nel Medioevo il centro di Poviglio è rappresentato dal suo castello, che negli anni fu possesso dei Dal Verme, dei Gonzaga, dei Farnese fino ai Borboni. Poviglio divenne una piazzaforte molto importante com'è deducibile da fonti storiche del XVII sec. che la illustrano come una struttura perimetrale poligonale a stella, con bastioni angolari a saliente verso la campagna e progressivamente dotato di avancorpi fortificati. Era, infatti, l'unico borgo del Ducato di Parma e Piacenza che si trovava sulla strada che collega Reggio Emilia con Brescello, entrambe estensi. Col Trattato di Firenze Poviglio entrò a far parte del Ducato di Modena e Reggio e, 12 anni dopo, nel 1860 venne inclusa nel neonato Regno d'Italia.

La chiesa parrocchiale è intitolata a Santo Stefano, e fu costruita tra il 1250 e il 1300. Nel corso dei secoli ha visto aggiungersi corpi e sovrapposizioni, che, comunque, non ne hanno intaccato lo stile originario. Anche la torre campanaria è stata più volte rifatta, ma conserva il primitivo stile di costruzione settecentesco, sul portale principale è collocato un fregio in ceramica raffigurante il martirio di Santo Stefano realizzato negli anni'50 dall'artista Oreste Carpi.

A pochi chilometri da Poviglio, appartenente alla medesima unità pastorale, vi è la parrocchia intitolata a San Sisto Papa e martire.

Attuale parroco di Poviglio e di San Sisto è don Danilo Gherpelli che ringraziamo di cuore per l'accoglienza e la sensibilità missionaria, unitamente alle sue comunità parrocchiali.

 

Saremo presenti

Domenica 3 aprile 2011

alle Messe delle ore 8,00 e 10,00 a Poviglio


e alla Messa delle ore 11,15 a San Sisto

 
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Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
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