Nella parrocchia di San Giorgio Martire (Via Martiri, 5/a - 42010 Rio Saliceto - RE), Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
Parrocchia di Rio Saliceto (RE)
Di una chiesa o altro edificio religioso a Rio non si ha alcuna notizia prima dell'anno Mille. Nel 1070 risulta esservi una Cappella dedicata a San Giorgio posta nell'antico piccolo feudo Centum Juges che potrebbe essere stata la primitiva denominazione di Rio o più probabilmente parte di esso.
Approssimativamente dall'anno Mille si sono succeduti al governo della Chiesa di Rio preti, rettori, priori e prevosti i cui nomi non ci sono stati tramandati fino al 1238. Immaginiamo esercitassero il loro sacerdozio in un piccolo e povero edificio religioso, tanto povero che nel 1302 fu dispensato dal pagare le decime apostoliche. Trasformazioni e rifacimenti totali e parziali si sono susseguiti frequentemente
come risulta dal seguente parziale elenco, e le variazioni nel numero degli altari lo confermano. Nel 1452 la Chiesa è ampliata per l'aumento della popolazione. Nel 1474 «variazione di fabbrica con rimettere entro la Chiesa il portico». Nel novembre 1508 passa nel Vicariato della Prevostura di San Quirino di Correggio, nella quale si trova tuttora.
A metà '800 crebbe il desiderio di costruire una chiesa più grande, che sostituisse la modesta chiesa del 1785 la quale non era in grado di contenere la sempre più crescente popolazione. Già nel 1853 quando era parroco don Branchetti, i possidenti di Rio si erano autotassati per la costruzione di una nuova torre campanaria, ma non vi erano ancora i soldi necessari per costruire una nuova chiesa.
Nel 1861, appena un anno dopo la creazione del Comune, il Consiglio Comunale di Rio Saliceto, quale primo atto per la realizzazione della nuova chiesa, incaricò ufficialmente l'ingegnere correggese Francesco Forti di stendere il relativo progetto, con l'intesa che la vecchia chiesa venisse utilizzata come sede degli uffici comunali e delle aule scolastiche di cui il Comune era totalmente sprovvisto (il Municipio venne costruito solo nel 1877). Quello che il Forti realizzò era un progetto decisamente maestoso ed ambizioso, ma troppo oneroso per le modeste finanze del neonato Comune.
Così, nel 1868, il Consiglio Comunale affidò il compito di stendere un progetto meno costoso all'ingegnere Raffaele Villa di Correggio. Tale progetto prevedeva la costruzione ex novo di una chiesa sulle fondamenta della precedente, abbandonando quindi l'idea di ampliare l'edificio del 1785. I consiglieri non erano però convinti dell'erezione di una nuova chiesa, tanto che, in sede di votazione, venne deciso, con 5 voti a favore e 4 contrari, l'ampliamento e non una nuova costruzione. Nonostante ciò, venne istituita un'apposita commissione, fra cui figuravano il sindaco Nicolini e il parroco don Branchetti, con lo scopo di sottoporre il progetto del Villa al giudizio dell'ingegnere modenese Costa. Quest'ultimo, dopo aver esaminato i vari progetti che erano stati effettuati per la chiesa, si pronunciò per la costruzione di un nuovo edificio, approvando pienamente il progetto del Villa. Così, l'11 maggio 1868 il Consiglio Comunale approvò questo progetto. A causa delle difficoltà economiche, i lavori cominciarono solo nel 1871 e nei primi anni procedettero a rilento per l'insufficienza dei mezzi finanziari. Proprio a causa di questi problemi si decise di realizzare una nuova facciata, ma venne mantenuta l'abside della chiesa precedente adattandone le forme. Per questo il coro porta una data (1853) precedente a quella della realizzazione della chiesa stessa.
Finalmente, il 23 aprile 1879, la nuova chiesa parrocchiale e la torre furono consacrate dal Vescovo e Principe di Reggio Mons. Guido Conte Rocca. Proprio in quell'occasione, il priore don Branchetti fu insignito del titolo di prevosto, che ancora oggi appartiene di diritto al parroco di Rio Saliceto.
Ringraziamo di cuore l'attuale parroco don Carlo Castellini e la comunità parrocchiale di Rio Saliceto per la cordiale accoglienza e sensibilità missionaria.