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Appuntamenti dell'animazione missionaria 

 
   

«La comunione e la missione sono profondamente congiunte tra loro, si compenetrano e si implicano mutuamente, al punto che la comunione rappresenta la sorgente e insieme il frutto della missione: la comunione è missionaria e la missione è per la comunione. È sempre l'unico e identico Spirito colui che convoca e unisce la Chiesa e colui che la manda a predicare il Vangelo “fino agli estremi confini della terra” (At 1, 8). Da parte sua, la Chiesa sa che la comunione, ricevuta in dono, ha una destinazione universale. Così la Chiesa si sente debitrice all'umanità intera e a ciascun uomo del dono ricevuto dallo Spirito che effonde nei cuori dei credenti la carità di Gesù Cristo, prodigiosa forza di coesione interna ed insieme di espansione esterna».

(Christifideles laici, 32)

 



Sabato 9 e Domenica 10 aprile 2011,

la Comunità Redemptor hominis

sarà presente per una giornata di sensibilizzazione

e diffusione della stampa missionaria
:



 

Nella parrocchia di Sant'Antonio di Padova (Piazza Cittadella, 2 - 41123 Modena), Diocesi di Modena-Nonantola.

Parrocchia Sant'Antonio di Padova (Cittadella di Modena)

Modena venne fondata nel III secolo a.C. dal popolo dei Celti e in seguito, come parte dell'Impero Romano, divenne un importante centro agricolo sulla Via Emilia. Dopo le invasioni barbariche del V e del VI secolo, la città riprese le attività commerciali e, nel IX secolo, venne edificata la prima cerchia muraria che segnerà lo sviluppo della città per tutto il Medioevo sino alla sua costituzione in Libero Comune.

Dopo il breve dominio mantovano nel 1289, Modena torna, nel 1336, alla casata degli Estensi che laSant'Antonio di Padova governeranno sino al 1796. Gli anni della guida estense definirono un periodo di splendore in cui il nucleo urbano si ampliò e vennero tracciate le strade del centro storico secondo il "modello a scacchiera" della vicina Ferrara.

Nel 1598, Modena, divenne capitale del Ducato degli Estensi e venne arricchita di numerosi edifici religiosi e civili che conferirono alla città un aspetto maestoso e solenne. Nel XIX secolo la dinastia austro-estense si impegnò nell'ammodernamento della città che, nel 1900, subì un cambiamento totale dell'assetto urbanistico con l'abbattimento della cinta muraria sostituita dalla circonvallazione alberata tuttora esistente.

La parrocchia Sant'Antonio di Padova fa parte del Vicariato cittadino "Centro Storico", in zona Cittadella e conta oggi circa 5000 abitanti. È affidata ai Padri Giuseppini del Murialdo e nel suo territorio comprende anche il Santuario della "Madonna del Murazzo".

Ringraziamo di vero cuore l'attuale parroco Padre Gianni Tescaro per la cordiale accoglienza e sensibilità missionaria, unitamente alla sua comunità parrocchiale.


Saremo presenti
a Sant’Antonio di Padova (Cittadella di Modena)

Sabato 9 aprile 2011
alla Messa delle ore 18,00

Domenica 10 aprile 2011
alle Messe delle ore 9,00 e 11,00

 
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Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
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