Nella parrocchia di Santa Eulalia (Piazza IV Novembre, 4 - 42049 Sant'Ilario d'Enza - RE), Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
Parrocchia Santa Eulalia a Sant'Ilario d'Enza (RE)
Non si può conoscere l'epoca in cui i primi cristiani di questa terra costruirono la prima Chiesa. È certo che la primitiva chiesa esisteva sin dall'anno 1220 poiché a quell'anno risale la prima citazione storica del Parroco di Santa Eulalia.
È pure certo che della prima Chiesa nulla o quasi rimane. Unico ricordo storico e certo: due Capitelli delle colonne della vecchia Chiesa che si conservano tutt'ora.
I primi cenni riguardanti le condizioni della Chiesa si hanno nei Registri dell'anno 1693. La Chiesa arcipretale, sacra a Santa Eulalia vergine e martire: la "santa bambina" di circa dodici anni, la santa forse più popolare e più commovente della Spagna il tenero fiore sbocciato a Mérida, nel secolo IV, sotto la
persecuzione di Diocleziano. Essa è situata nell'interno del paese ed è a tre navate, colla facciata, in stile moderno.
Nel 1709 il Comune contribuì a far riattare la Cappella di San Macario (l'attuale della B. V. di Lourdes) che poi dovette essere rimessa a nuovo nel 1722 per armonizzarla colla Chiesa quasi rifatta di nuovo.
Nell'anno 1738 la Chiesa aveva la forma e struttura attuale poiché a quest'anno ricorre il Coro tutto in noce, e l'artistico leggio. Nell'anno 1847 fu fatto tutto il selciato di pietra tagliata attorno alla Chiesa. Nell'anno 1819 e precisamente dal giorno 12 Giugno al 10 Dicembre, per iniziativa dell'Arciprete Ferrari e col concorso dei parrocchiani, fu rifatta la facciata della Chiesa: come è attualmente.
Nell'anno 1920 furono fatti di nuovo tutti i banchi; nell'anno 1924 fu fatta la Cappella-Grotta della B. V. di Lourdes e la Cappella di San Macario; nell'anno 1929 fu inaugurato e consacrato il nuovo Altare maggiore; nell'anno 1935 furono consacrate ed inaugurate cinque nuove Campane, e nell'anno 1936 fu pulita, restaurata e decorata tutta la Chiesa.
La chiesa di Santa Eulalia rimase sotto la giurisdizione di Parma fino al secolo scorso (1822-1828), quando passò sotto la diocesi di Reggio Emilia. Sito della parrocchia: www.parrocchiasantilario.it.
È in questa parrocchia che mons. Pietro Margini (1917-1990), parroco dal 1960 al 1990, profondamente convinto dell'universale chiamata alla santità nella Chiesa, fin dagli anni ‘50 propone ad alcuni giovani un ideale alto di vita cristiana che si ispiri all'amicizia e alla fraternità che caratterizzavano le prime comunità cristiane. Da questa intuizione nascono le prime comunità di famiglie e di fidanzati che si preparano al matrimonio, poi riconosciuta come Associazione mariana di famiglie Comunità delle Beatitudini e l'Associazione di Chierici Comunità Sacerdotale Familiaris Consortio, oggi composta da 16 sacerdoti diocesani e 4 giovani in formazione, che si impegna nella pastorale ordinaria come segno e strumento di comunione nel tessuto della Chiesa locale in cui vive, aperta alla prospettiva universale a cui è chiamata tutta la comunità cristiana. www.familiarisconsortio.org.
A don Pietro Margini succede don Franco Ruffini, ora Vicario episcopale per la Vita Consacrata e i monasteri e quindi don Romano Vescovi, parroco precedentemente a Rio Saliceto.
Ringraziamo di vero cuore l'attuale parroco don Romano Vescovi per la cordiale accoglienza e sensibilità missionaria, unitamente alla sua comunità parrocchiale.