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ECOLOGIA A YPACARAÍ (1)

 

Nella parrocchia Sagrado Corazón de Jesús di Ypacaraí, il Messaggio per la celebrazione della XLIIILa città di Ypacaraí Giornata Mondiale per la Pace, del Santo Padre Benedetto XVI, ha ricevuto un'attenzione particolare. Intitolato "Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato", tratta un tema che corrisponde ad una delle principali preoccupazioni della parrocchia, che ha individuato nella maturazione di una coscienza ecologica, soprattutto tra i giovani, una delle necessità più urgenti.

Già in occasione della festa per l'anniversario della fondazione della città di Ypacaraí, lo scorso 13 settembre, nella sua omelia Emilio, richiamando l'attenzione del sindaco e della giunta municipale "su alcuni dei tanti problemi prioritari che riguardano la nostra città ed esigono una risposta ferma e organizzata, che interessi tutte le forze della nostra città", aveva menzionato in particolare la questione ambientale, che richiede, da parte delle autorità cittadine, l'implementazione di misure appropriate per evitare l'inquinamento delle acque e dell'aria, oltre alla preservazione dell'equilibrio ecologico e della salubrità. Questo è un ambito, rilevava Emilio, nel quale parrocchia e comune devono collaborare. In questo sforzo, la Chiesa vuole essere presente, senza appropriarsi dei risultati, che devono invece appartenere a tutta la popolazione. L'invito, rivolto tanto alle autorità quanto ai cittadini, era a convertire Ypacaraí in un nuovo giardino dell'Eden.

Lo scorso 13 dicembre, inoltre, la parrocchia aveva aderito all'iniziativa lanciata dalle Chiese di Danimarca, e ripresa dalla Conferenza Episcopale del Paraguay, di suonare le campane a morto in concomitanza con la conclusione del vertice di Copenhagen sul cambio climatico.Copenhagen

È opportuno notare che in Paraguay la questione ecologica si sta imponendo all'attenzione di tutti. Nessun altro Paese d'America Latina ha dovuto affrontare, rispetto alla sua superficie, una deforestazione più intensa. Le conseguenze per l'uomo sono evidenti e si sommano alla sparizione di molte specie animali e vegetali: sconvolgimento del clima, con estati torride, piogge devastanti seguite da mesi di siccità, proliferazione del dengue, pericolosa malattia virale favorita dalle nuove condizioni climatiche, che ogni anno miete molte vittime.

Il Messaggio di Benedetto XVI è giunto quindi quanto mai appropriato. Per dargli l'adeguata importanza è stato commentato nelle omelie non solo del 1° gennaio, Giornata Mondiale della pace, ma anche dei giorni successivi, mettendo in risalto che i temi sollevati nel Messaggio richiedono di convertirlo in agenda di lavoro per tutto l'anno.

Il compito della parrocchia

La parrocchia può avere un ruolo fondamentale nel sorgere di una coscienza ecologica, offrendo una visione del rapporto tra l'essere umano e la creazione ispirata dalla parola di Dio e dal Magistero della Chiesa, una visione nella quale "il rispetto del creato riveste grande rilevanza, anche perché 'la creazione è l'inizio e il fondamento di tutte le opere di Dio'" (Messaggio, 1). Nel pensiero cristiano, il mondo "non è il prodotto di una qualsivoglia necessità, di un destino cieco o del caso... Il mondo trae origine dalla libera volontà di Dio, il quale ha voluto far partecipare le creature al suo essere, alla sua saggezza e alla sua bontà" (Messaggio, 6). Al contrario, "quando la natura e, in primo luogo, l'essere umano vengono considerati semplicemente frutto del caso o del determinismo evolutivo, rischia di attenuarsi nelle coscienze la consapevolezza della responsabilità" (Messaggio, 2).

Così, pur evitando di entrare nel merito di specifiche soluzioni tecniche, che non le appartengono, la parrocchia riveste un'importanza insostituibile nel sorgere di una sensibilità ecologica, stimolando un cambio di rotta. Il "che fare?" dovrà necessariamente far seguito a questa presa di coscienza ma, essendo l'ambito di un confronto politico, non vedrà nella Chiesa una protagonista diretta. Infatti, "secondo il principio di sussidiarietà, è importante che ciascuno si impegni al livello che gli corrisponde" (Messaggio, 11).

Tuttavia senza l'impegno della Chiesa, della scuola e di altri corpi intermedi a livello educativo, difficilmente potrà ottenere successo una qualsivoglia iniziativa a favore dell'ambiente. Tanto più che il ripetuto fallimento dei vertici, con la mancata ratifica dei relativi protocolli di salvaguardia ambientale, lascia aperta, come unica via, l'ecologia dei piccoli gesti quotidiani.

Il cambiamento degli stili di vita

Non a caso il Messaggio riserva un'attenzione considerevole all'importanza dei comportamenti e degli atteggiamenti della vita di ogni giorno: "Appare sempre più chiaramente che il tema del degrado ambientale chiama in causa i comportamenti di ognuno di noi, gli stili di vita e i modelli di consumo e di produzione attualmente dominanti, spesso insostenibili dal punto di vista sociale, ambientale e finanche economico. Si rende ormai indispensabile un effettivo cambiamento di mentalità che induca tutti ad adottare nuovi stili di vita 'nei quali la ricerca del vero, del bello e del buono e la comunione con gli altri uomini per una crescita comune siano gli elementi che determinano le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti'. Sempre più si deve educare a costruire la pace a partire dalle scelte di ampio raggio a livello personale, familiare, comunitario e politico" (Messaggio, 11).

Michele Chiappo

(Continua)

07/02/2010
 
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