web agency
testata
  Home   La Comunità   Approfondimenti   Contatto   Contributi   Español   Nederlands   Français  
Home arrow Le nostre missioni arrow Paraguay arrow Parrocchia di Ypacaraí arrow Attività arrow Emilio ufficialmente parroco a Ypacaraí
Menù principale
Home
Chi siamo
Dove operiamo
Le nostre missioni
Notizie dal Paraguay
Scrivici
Archivio Ultime Notizie
Attività
Parrocchia di Ypacaraí
Centro Studi
Pubblicazioni
Vita della missione a Tacuatí
Vita delle missioni in Africa
Focus Belgio/Olanda
Testimoni dal Nord Europa
Canti
Riflessioni
Conoscere la vita consacrata
Comprendere il Diritto Canonico
Animazione missionaria
Appuntamenti
Approfondimenti
Missiologia per tutti
Appunti di Spiritualità
Interviste
Profili missionari e spirituali
Gruppi missionari e parrocchie
Solidarietà e microprogetti
Il giornale "Missione Rh"
Galleria Fotografica
Articoli correlati
Utilità
Links
Cerca nel sito
Mappa del sito
login

Gli articoli che appaiono
su questo sito
possono essere riprodotti
solo integralmente e
citando la fonte
 www.missionerh.it.

 
fotobannnersito4.jpg

| Stampa |

 

Emilio ufficialmente parroco a Ypacaraí


Lo scorso 19 luglio si è svolta la celebrazione eucaristica in cui Emilio ha preso possesso, come parroco, della parrocchia Sagrado Corazón de Jesús di Ypacaraí, per mano di Mons. Joaquín Robledo, Amministratore della diocesi di San Lorenzo.
Emilio, Mons. Joaquín Robledo e Luigi

Mons. Robledo, a cui è affidata la diocesi da più di un anno, in attesa della nomina del nuovo Vescovo, ha ringraziato Luigi, anch'egli presente, per il servizio svolto come precedente parroco, ed Emilio stesso per quanto già da tempo sta facendo. Ha voluto sottolineare l'importanza del ruolo del sacerdote, "altro Cristo". È Cristo stesso, infatti, che si fa presente nel ministero del sacerdote e continua a insegnare, a perdonarci, a comunicarci la vita di Dio.

Il sacerdote presta le sue mani, la sua bocca, la sua persona a Cristo, si identifica con Lui, perché il suo ministero rimanda direttamente al ministero del sacerdozio di Cristo, il quale continua così la sua opera di salvezza tra gli uomini.

La verità che libera

Facendo poi riferimento al Vangelo della Liturgia, che conteneva la parabola del grano e della zizzania, Mons. Robledo ha sottolineato che tutti siamo chiamati ad annunciare i valori del Vangelo e a costruire una nuova società su di essi, ma che questo deve avvenire in tutta libertà. Dio, che è paziente, ci lascia la libertà e il tempo affinché possiamo convertirci, fino al termine della nostra esistenza.

Il momento presente ci è dato per rispondere con l'autenticità della nostra vita alla chiamata del Signore.

Dobbiamo saper scegliere nella verità. Infatti, il raggiungimento della piena libertà si fonda sulla sincerità della nostra ricerca.

Se ricercheremo la verità saremo liberi, come afferma il Vangelo: "La verità vi farà liberi" (Gv 8, 32). Agire nella verità ci rende liberi, mentre la falsità ci fa schiavi. Siamo invitati a vivere nella libertà dei figli di Dio, a vivere la nostra fede nella coerenza, facendo della nostra esistenza un combattimento spirituale e praticando i valori del Vangelo.

"Il mio messaggio è quello della Chiesa"

Nel momento in cui il nuovo parroco è stato chiamato a dare un messaggio alla comunità, Emilio ha affermato che, come i fedeli ben sanno, il suo messaggio è il vissuto quotidiano, nella fedeltà alle piccole cose e ha voluto riprendere l'espressione "La verità vi farà liberi" che egli  ripeteEmilio, parroco a Ypacaraí molto spesso in parrocchia e che anche Mons. Robledo aveva ricordato nell'omelia. Emilio ha spiegato che "si tratta delle verità di fede della Chiesa". "Questo solo è il mio messaggio, perché è Dio che salva per mezzo della Croce di Gesù, scandalo e follia, non i miei messaggi o le mie idee". "L'unico messaggio è quello di Gesù secondo l'unica interpretazione fedele, che è quella della Chiesa".

L'impegno del nuovo parroco sarà, allora, quello di approfondire il messaggio della Chiesa Cattolica nel suo Magistero. "Come sacerdote romano, per nascita e per diocesi di appartenenza, cercherò di far sì che la parrocchia di Ypacaraí si apra sempre più alla cattolicità e che la cattolicità entri sempre più nella nostra parrocchia, in fedeltà al primato del Romano Pontefice". Ciò che conta è la parola di Dio e non i ragionamenti degli uomini, proprio perché la parrocchia non è una stazione di servizio, dove ognuno va a cercare una religione a misura dei propri desideri. La volontà di Dio indica il cammino. La nostra fedeltà alla Sua parola nelle piccole cose di ogni giorno ci permetterà, domani, di realizzare le cose più grandi.

Mariangela Mammi

27/07/08
 

     
   
 
     
Galleria Fotografica     

 
< Prec.   Pros. >
Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
web agency