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Il gusto del traguardo e l'impegno per una nuova meta

I ragazzi della catechesi della capilla San Francisco de Asís


 

Un gruppo di bambini della capilla San Francisco de Asís, della parrocchia Sagrado  Corazón de Jesús, seguiti dalle loro catechiste Nora e Justina, durante queste ultime settimane ha avuto modo di approfondire la propria preparazione catechistica attraverso alcuni incontri con Emilio.

Hanno così colto l'occasione per ascoltare e apprendere, anche attraverso alcuni films commentati appositamente per loro nei locali della capilla, insegnamenti preziosi per la loro crescita e formazione, non solo religiosa, ma anche umana e culturale.

Un giorno speciale è stato quello della visita alla chiesa parrocchiale e la partecipazione al pranzo organizzato per loro nel centro multifunzionale della parrocchia, come conclusione di un cammino di preparazione fatto durante l'anno.

Il 24 novembre scorso una decina di questi bambini hanno ricevuto la Prima Comunione nella loro capilla. E' stato il coronamento di un percorso che ha richiesto impegno, cambiamento e fatica, poiché senza questi elementi non si ottengono validi risultati. I ragazzi hanno appreso che, molte volte, sono proprio le difficoltà che permettono di crescere e, soprattutto, di gustare il risultato raggiunto, poiché è conquistato con il proprio sforzo.

Per questi ragazzi il momento della Prima Comunione non è stato, però, solo un traguardo, ma è diventato anche un nuovo punto di partenza per continuare la strada intrapresa e giungere al giorno della Cresima, crescendo in umanità e in fedeltà agli insegnamenti avuti, superando gli ostacoli e le difficoltà del percorso per divenire ogni giorno di più gli amici di Gesù crocifisso.

È lì, infatti, davanti alla croce, che si dimostra al Signore la vera amicizia.

Il cristiano non è colui che accende una candela, si fa il segno della croce con l'acqua benedetta, mangia distrattamente un'ostia e poi non compie la volontà del Signore, soprattutto quando questa richiede una fatica personale. Chi vuole essere veramente amico di Gesù non cerca scuse per evitare le difficoltà, non desiste dall'impegno preso e dal fare il proprio sforzo; non abbandona il Signore sulla croce, ma continua ad essergli fedele facendo concretamente la sua parte, mettendo tutta la sua partecipazione, pagando il prezzo, piccolo o grande, che ogni cosa richiede.

Questo è quanto i ragazzi della capilla San Francisco hanno ascoltato nell'omelia che Emilio ha rivolto loro nel giorno della Prima Comunione. Nell'occasione, in una lettera a lui indirizzata che riportiamo, essi hanno voluto esprimere il loro ringraziamento per le cose piccole e semplici che hanno imparato e che li aiutano ad essere sempre più gli amici di Gesù.

                                                                                   Emanuela Furlanetto

  

Paso Puente (Ypacaraí), 24 novembre 2007 


Caro Padre Emilio,
oggi è un giorno molto speciale per noi e per le nostre famiglie, perché per la prima volta riceviamo il Corpo di Cristo e anche perché lei celebra questo sacramento.

La ringraziamo per gli incontri e i films che ci ha fatto vedere. Ed inoltre, come dimenticare quel pranzo!

Le rivolgiamo il nostro grazie per tutte le belle cose che ci ha insegnato. La più importante per noi è quella di aver appreso a rispettare ed ascoltare chi ci sta parlando.

Padre, grazie a lei stiamo smettendo di masticare chewing gum nella capilla e in casa.

Approfittiamo per invitarla a condividere con noi, il giorno 6 dicembre, un semplice pranzo nella capilla.

La salutiamo, Padre, e che Dio la benedica.


I bambini della capilla San Francisco de Asís




1/12/2007
 
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