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La missione dell'amore
La festa patronale della capilla Rosa Mistica
La festa patronale della capilla Rosa Mistica, quest'anno, è stata celebrata con un significato particolare e anche con una solenne processione per le vie dei vari quartieri.
In effetti, Rosa Mistica è una delle capillas della parrocchia Sagrado Corazón de Jesús che ha fatto più progressi, come Emilio stesso ha notato guardando la bellezza della capilla, la pulizia del suo cortile, l'ordine, il silenzio e la devozione dei fedeli.
Senza farsi prendere dalla dittatura dei numeri, che porta a pensare che una chiesa o una capilla funzionano bene perché ci sono molte persone che la frequentano, i coordinatori e i fedeli della capilla Rosa Mistica hanno capito, dalle parole di Emilio, che ciò che conta non è tanto il numero, quanto piuttosto la fedeltà a Cristo Gesù e al suo Vangelo.
La Chiesa deve essere fedele a Dio e alla sua parola. In questo senso, vale più una persona fedele che partecipa con devozione, che molta gente che considera la Chiesa come un mercato o una stazione di servizio o un salone di una parrucchiera. La Chiesa non è questo, bensì la Sposa del Signore, fedele alla parola di Dio.
Questo è il primo punto che Emilio ha sottolineato, durante il novenario in preparazione alla festa patronale, rilevando il lavoro ed il cammino fatto dalla capilla.
Per questo motivo, come dice il Vangelo: "A chi ha sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha" (Mc 4, 25).
Durante il novenario, Emilio ha tenuto tre incontri, concludendo la festa patronale domenica 13 luglio con la celebrazione eucaristica e la processione.
Il significato di Rosa Mistica
Chi ama, chi è innamorato, si lava, si profuma, si prepara bene per incontrare la persona amata. L'amore fa cambiare la vita, la maniera di vestirsi, di mangiare, di lavorare, di entrare in relazione con gli altri. Se uno ama, cambia. Questa è la conclusione tratta dal significato profondo delle parole Rosa Mistica, che Emilio ha spiegato durante il novenario.
Mistica: indica la contemplazione, la pienezza della visione. Vedere come Dio vede, con i suoi occhi, per notare cose che gli occhi umani non possono vedere. Tutti siamo chiamati ad essere persone che sanno contemplare il mistero di Dio e che sanno amare fino ad arrivare alla pienezza della luce, per vedere Dio faccia a faccia.
Rosa: è sempre stato un fiore speciale per bellezza, profumo, forma, colori, varietà. Fra tutti i fiori, la rosa è il più bello ed è considerato il simbolo dell'amore. Nel terzo secolo, nelle Catacombe di San Callisto, a Roma, i cristiani già disegnavano la rosa come simbolo del Paradiso. Successivamente, nella devozione popolare sorse la tradizione di considerare la rosa come segno della Vergine Maria e il magistero dei pontefici ha approvato questa devozione ed ha insistito sulla sua diffusione.
Maria, la più bella fra le creature, la stella mattutina che indica il cammino, è la Rosa Mistica profumata e innamorata del suo Sposo Gesù.
Questo è il messaggio che ha ricevuto la capilla, in preparazione alla festa patronale. Un messaggio che invita tutti i fedeli a comprendere e vivere la missione della Rosa Mistica: la missione dell'amore, mostrare che la capilla Rosa Mistica ama e sa fare bene le cose.
Tre indicazioni per il cammino futuro
Durante la realizzazione della processione, ordinata, fatta bene e con devozione, Emilio ha dato alcune indicazioni importanti per il cammino di questa capilla.
Un primo significato della processione mette in evidenza l'aspetto peregrinante della Chiesa. Come il popolo d'Israele, anche i cristiani non hanno la loro dimora definitiva su questa terra. Nella processione, allora, si può leggere il carattere escatologico della vita cristiana, che è un camminare verso gli ultimi tempi. I cristiani sono un popolo che cammina, per arrivare alla patria definitiva nel cielo. La prima processione, però, la devono fare nel loro cuore, cambiando la propria vita secondo le indicazioni di Gesù, che è via, verità e vita. La processione, allora, deve essere, per gli abitanti della capilla Rosa Mistica, un percorso di conversione, nella festa e nella bellezza.
Un secondo aspetto della processione è la manifestazione pubblica, sociale della fede. C'è sempre un aspetto privato e uno pubblico dell'amore. Senza offendere nessuno e rispettando gli altri, se si crede veramente, non si ha vergogna o paura di manifestare pubblicamente il proprio amore e mostrare l'Amato, assumendo le proprie responsabilità. La fede, come anche l'amore, ha la necessità di essere proclamata.
Un terzo aspetto della processione è il valore che hanno le statue e le immagini che portano con loro i fedeli. Non si tratta di un valore economico, perché sono pezzi di gesso o di legno che non valgono niente, ma del valore che hanno acquistato, perché un popolo intero si è inginocchiato ed ha pregato davanti ad esse. Pregando, oggi, davanti a queste immagini, s'incontra tutta la fede di un popolo, soprattutto delle persone più semplici e povere, che sono le vere colonne della Chiesa. Da qui si deduce il valore che assume la processione, portando per le vie dei vari quartieri queste immagini, impregnate della fede di un popolo e delle generazioni.
Solo camminando con Gesù e Maria, che è la stella che indica il cammino, la capilla Rosa Mistica realizzerà il significato del suo nome, che vuole esprimere il profumo dell'amore, lo stesso che emana dalla Vergine Maria.
Emanuela Furlanetto
10/08/08
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