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Matrimonio religioso, perché?




 

Secondo Saro Vera, profondo conoscitore della cultura paraguaiana e dell'evangelizzazione di questo paese, è opinione comune che la relazione tra l'uomo e la donna, per la sua natura, deve essere consacrata con un atto religioso; però, nonostante questo, molte cdsc00014oppie vivono solo un'unione di fatto, pur mantenendo a volte una sostanziale fedeltà e stabilità per molti anni.

Succede così di celebrare matrimoni religiosi tra persone che da molto tempo vivono insieme, ma non hanno la possibilità ed il coraggio di dichiarare il loro amore pubblicamente, soprattutto davanti a Dio e alla sua Chiesa, per vari motivi.

Nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Ypacaraí durante la messa centrale della domenica, Emilio González e Antonina Aponte si sono sposati dinanzi ai figli, ai nipoti, agli amici e alla comunità parrocchiale riunita. La decisione è dovuta ad un avvenimento familiare molto doloroso attraverso il quale essi sono venuti a contatto più stretto con il sacerdote, Emilio, conoscendo un volto differente della Chiesa. Sono stati, inoltre, sostenuti dall'iniziativa di una loro figlia già sposata.dsc00002b

Singolare è stato il fatto che lo stesso giorno, il Commissario della Polizia di Ypacaraí, Rodolfo Paredes, ha voluto celebrare i suoi 23 anni di matrimonio con la sua sposa, Stela Portillo de Paredes.

Emilio, che ha presieduto la celebrazione, ha evidenziato questa coincidenza che mostra un Dio che chiama quando e come vuole, ma cerca sempre la salvezza di tutti. A noi spetta l'essere pronti e il saper cambiare la mentalità davanti alla meraviglia di una proposta che non segue le strade delle leggi umane. La legge di Dio è amore autentico e la storia della salvezza non è un codice di norme, ma l'incontro imprevedibile tra l'iniziativa di Dio e la libertà dell'uomo.

A volte si ha paura di assumere impegni forti, per tutta la vita, perché si teme il fallimento e la sconfitta. Il cristianesimo però è la scoperta di una dimensione nuova della vita che va oltre la morte e più in profondità. Con esso ci rendiamo conto che proprio in questo rischio sta la bellezza, la grandezza e la responsabilità di una storia d'amore tra un uomo e una donna. La domanda che la Chiesa pone in quel giorno è infatti: "Ami o non ami? Sei disposto ad assumere il rischio dell'amore e a comprometterti definitivamente in un impegno forte fino alla morte per questa persona che hai davanti?". "Sono vdsc00009ere le promesse e le parole di amore che pronunci nella quotidianità e credi davvero negli atti che compi da impegnarti solennemente di fronte a Dio e alla comunità cristiana?". Chi non vuole lottare contro tutto ciò che gli impedisce di vivere l'amore non può essere cristiano. Il Vangelo è duro ed è un'assunzione di responsabilità che chiama gli umili di cuore a divenire uomini forti che sanno soffrire, stringere i denti e trovare sempre il perché profondo che fa rivivere l'amore in ogni circostanza, anche la più disperata.

Niente e nessuno può separarci dall'amore che abbiamo conosciuto in Cristo Gesù. La concezione della vita cristiana, inoltre, immette una visione antropologica, già iscritta nel primo libro della Bibbia, la Genesi, e perfezionata dal Vangelo, in cui la relazione tra l'uomo e la donna non è di natura servile o impari, ma è compenetrazione degli spiriti prima ancora dei corpi, è fiducia dell'uno nell'altro e rapporto di amicizia profonda. Tutti valori che superano e sublimano alcuni aspetti culturali presenti anche in luoghi di differente latitudine.

La vita e le relazioni umane sono piene di momenti difficili ed è bello quandodsc00012 dopo tanti anni si può rinnovare come il primo giorno un impegno che si è onorato con fedeltà. Per questo, aver potuto unire due avvenimenti così in un'unica celebrazione è stato un segno di speranza per coloro che iniziano e la proclamazione della bellezza di chi non si pente e dice: "Tu sei la mia vita, carne della mia carne; io mi salvo con te e non ho altro che questa nostra unica storia". L'io si è fatto noi e si è avuto il coraggio di far entrare Dio nella propria vita, affinché la elevi e renda eterna l'unione in una danza d'amore.



 

Mariangela Mammi
 
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