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Due avvenimenti hanno caratterizzato la Pentecoste nella parrocchia Sagrado Corazón de Jesús a Ypacaraí: l’incontro con i giovani della parrocchia e il mandato annuale che hanno ricevuto i catechisti che hanno terminato il 4º corso di formazione teologica.
Ai giovani di Ypacaraí, durante il ritiro della Pascua Joven, era stato dato l’appuntamento per la Pentecoste.
Così, sabato sera, 26 maggio, vigilia di Pentecoste 2007, erano presenti circa in trecento nel salone parrocchiale e alla Messa.
La serata è stata, soprattutto, un momento per ricordare il percorso realizzato durante gli incontri della Settimana Santa.
Con la morte e la Resurrezione, infatti, Gesù, non ha esaurito la sua presenza nel mondo, non ha abbandonato gli uomini e la sua Chiesa, ma nel giorno di Pentecoste, si è reso ancor più presente, inviandoci definitivamente il suo Spirito. Con i suoi doni, ha infuso sugli apostoli e tutta la Chiesa il coraggio di andare e annunciare a tutti, senza paura, l’unica parola di salvezza. Allo stesso modo per noi oggi, soprattutto per questi giovani, l’accoglienza del suo Spirito vuol dire aprire le porte del proprio cuore, ricevere e far fruttificare i suoi doni, approfondire la propria fede e prepararsi con entusiasmo, ma anche con sacrificio, a costruire la propria vita.
La proiezione di un diaporama, con le foto scattate nei giorni della Pascua Joven, ha permesso di ripercorrere alcuni punti della riflessione profonda e concreta a cui Emilio aveva richiamato i giovani durante il ritiro di Pasqua e, nello stesso tempo, di rinnovare l’impegno a camminare insieme, per crescere nella conoscenza e nell’amicizia fortificate in questa particolare occasione della liturgia di Pentecoste.
Alcuni dei ragazzi più grandi sono già impegnati in parrocchia e nelle differenti capillas, in particolare nella catechesi, e per essi il giorno di Pentecoste è stato un doppio motivo di gioia.
Questa festa liturgica, infatti, nella nostra parrocchia è stata anche l’occasione per 150 catechisti, che avevano terminato il 4º corso di formazione, di ricevere nello Spirito del Signore il mandato annuale come operatori nella catechesi parrocchiale.
Davanti a tutta l’assemblea hanno assunto l’impegno e la responsabilità di essere “inviati” ad annunciare e a far conoscere, ai più piccoli soprattutto, il volto e l’amore di Gesù, ad agire perciò coerentemente nella parola e nella testimonianza di vita. Come spesso è stato sottolineato durante la formazione, la catechesi è innanzitutto attiva ed efficace, prima di tutto, nella persona del catechista.
Il gesto che ognuno di loro ha fatto pubblicamente nella liturgia, ponendo la propria mano sulla Bibbia, ha assunto, perciò, il significato dell’offerta della propria fedeltà e serietà sia nel lavoro da svolgere sia nella partecipazione ai corsi di formazione ogni mese. Esso è anche il segno concreto dell’impegno responsabile e coerente di essere testimoni, accogliendo e facendo vivere nella propria vita quei doni dello Spirito che il Signore continua ad infondere sulla sua Chiesa.
Emanuela Furlanetto
03/06/07
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Domenica delle Palme a Ypacaraí
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