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Ypacaraí-Sassuolo: uniti da Sant’Antonio
 

Il 5 febbraio scorso è avvenuto un grave fatto sacrilego nella piccola Capilla San Antonio de Padua, che fa parte della parrocchia Sagrado Corazón de Jesús di Ypacaraí in Paraguay. La statua di Sant’Antonio, tanto venerata da molti fedeli, è stata rubata con altri oggetti di culto. I fedeli e i Coordinatori della Capilla San Antonio de PaduaLa parrocchia S. Antonio di Padova in Sassuolo hanno reagito fermamente a questa profanazione e ne abbiamo già parlato sul nostro sito.

La notizia è giunta anche a Sassuolo, diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, dove è presente la Comunità Redemptor hominis con il suo Centro di Animazione Missionaria. Dello spiacevole evento è venuto a conoscenza anche don Alcide Mariotti, parroco di Sant’Antonio di Padova, il quale, conoscendo la Comunità da vari anni ed essendo parroco di una chiesa dedicata allo stesso patrono, unitamente a tutta la sua comunità parrocchiale ha voluto essere vicino ai fedeli della Capilla San Antonio de Padua e ai nostri missionari, con la preghiera e con la seguente lettera che ci ha fatto pervenire.
 

 

Sassuolo (Italia), 19/02/2009
 

Carissimi amici della Redemptor hominis e fedeli della missione di Ypacaraí, in particolare della Capilla S. Antonio,

noi della parrocchia S. Antonio di Padova in Sassuolo, siamo venuti a conoscenza del grave atto vandalico e sacrilego perpetrato nella vostra Cappella, con il furto della statua di S. Antonio.

Dalla domenica 15 di febbraio abbiamo pregato in riparazione dell'atto vandalico, per la conversione di coloro che hanno realizzato il furto e per voi missionari e i vostri fedeli.

Assicuriamo che la nostra preghiera continuerà.

Auguriamo che il Buon Dio sostenga il vostro apostolato e che il nome di Gesù Cristo possa continuare ad essere glorificato.
 

Il parroco, Don Alcide Mariotti,

e la Comunità parrocchiale di S. Antonio di Sassuolo



A questa lettera, i fedeli della Capilla San Antonio de Padua di Ypacaraí hanno così risposto:

 

Ypacaraí, 24 febbraio 2009


Reverendo

Padre Alcide Mariotti

e stimati Amici della Comunità parrocchiale

Sant'Antonio di Padova in Sassuolo

Italia


Cari fratelli in Cristo,

dato che Dio, nel suo misterioso disegno, ci ha condotto ad entrare in relazione con voi, prima di ogni altra cosa vi salutiamo di tutto cuore.Juan Antonio Cáceres, coordinatore della Capilla San Antonio de Padua, con Emilio

Noi della Comunità San Antonio de Padua, che apparteniamo alla parrocchia Sagrado Corazón de Jesús di Ypacaraí, ci sentiamo con le mani vuote, ma con grande forza di spirito e pieni di quella fede autentica che ci dà la sapienza e ci fa capaci di continuare a lottare contro tutte le avversità.

Il furto che è stato perpetrato nella nostra Cappella ci ha colpito molto e adesso siamo in permanente preghiera, così troviamo la forza per continuare il nostro cammino di fede nel quale il Signore ci mostra la sua bontà e il suo aiuto.

Abbiamo la speranza che Dio, nostro padre, tocchi il cuore delle persone che sono state protagoniste dell'atto sacrilego contro la nostra Comunità, affinché si convertano.

Come nostri amici, vogliamo condividere con voi questa esperienza. Oggi, la statua del nostro Patrono, Sant'Antonio di Padova, non è più nella nostra Cappella, però conserviamo nel cuore molti ricordi che ci fanno provare profonde emozioni al pensare che, durante più di 90 anni, i nostri genitori, fratelli, nonni, zii e cugini sono stati testimoni dell'amore e della devozione a questa sacra statua.

Sebbene fino a questo momento la statua non sia ancora nella nostra Cappella, tuttavia, non perdiamo la speranza di riaverla, per dare testimonianza che la fede non è vana.

Se questo avverrà, si fortificherà ancora di più il nostro desiderio di continuare a lavorare per la realizzazione del Regno di Dio tra noi. Intanto, vi possiamo già far partecipi della grande gioia che abbiamo a causa della nostra conversione e, soprattutto, perché si stanno avvicinando al Signore tanti che prima non condividevano la nostra fede. La fede è più forte di quella cecità spirituale che solo Dio può guarire con il suo potere, offrendo la sua luce.

Adesso, possiamo constatare che la preghiera ha realizzato nuovamente la meraviglia di farci vivere tutti uniti nella fede.

Siamo molto contenti di poter condividere questo momento con voi, cari Amici della ComunitàAlcuni fedeli della Capilla San Antonio de Padua parrocchiale di Sant'Antonio di Padova in Sassuolo. Non sappiamo come ricompensarvi per esservi preoccupati di quello che è accaduto nella nostra Comunità. Dio è fedele, costruisce la storia e dirige la nostra vita in conformità alle sue promesse, se lo lasciamo agire in noi.

Siamo molto riconoscenti del fatto che siete in unione con noi nella preghiera e desideriamo che Dio benedica tutti voi con l'abbondanza della sua grazia.

È una consolazione poter essere uniti al Signore al quale chiediamo di mantenerci, voi e noi, forti nella fede, per poter seguire senza sosta il retto cammino ed essere sempre di più impegnati nell'apostolato, a beneficio di tutti i nostri fratelli.

Nel congedarci, facciamo giungere al padre Alcide Mariotti e a tutti voi, cari Amici della Comunità parrocchiale di Sant'Antonio di Padova in Sassuolo, i nostri auguri più cordiali e vi assicuriamo il ricordo nella preghiera.

Uniti nella stessa fede e con la più grande stima.


Comunità San Antonio de Padua - Ypacaraí
 
 

 
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Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
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