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DEMISTIFICARE L'EPILESSIA


In maniera sempre crescente l’epilessia è diventato uno dei principali problemi sanitari della regione. Quasi tutte le famiglie sono colpite da questa malattia.

Il primo grande ostacolo nella lotta contro questa malattia era rappresentato dalla convinzione che la malattia fosse “lanciata” da qualcuno e causata da forze malefiche, contro le quali solo lo stregone poteva fare qualcosa. Solo un abbordo medico-scientifico e razionale del problema ha fatto superare questo grande ostacolo.

Con l’aiuto dell’unico medico della zona e con la collaborazione del decano di neurologia dell’università di Yaoundé, prof. Louis Dongmo, abbiamo potuto realizzare un’inchiesta “pilota”, alla quale ha fatto seguito una missione di studio sul terreno. 


 


Le conclusioni dell’inchiesta hanno messo in evidenza che l’epilessia è presente nella regione con una percentuale del 5,7%. La malattia inizia verso i sei anni di età e colpisce essenzialmente i soggetti giovani dei due sessi (età media diciotto anni).
Il 59% dei malati ha un altro malato di epilessia in famiglia. Il 90% dei malati è nato e risiede in permanenza nella regione. Le patologie più importanti associate all’epilessia sono: filariosi, dermatosi, ritardo mentale, ritardo staturo-ponderale.



Dopo un vasto lavoro di sensibilizzazione ed informazione, un censimento di tutti i malati ci ha permesso di raggiungere in maniera capillare i villaggi più colpiti.canger1

Quindi abbiamo avviato, grazie anche all’aiuto del prof. Raffaele Canger, direttore del Centro Regionale per l’Epilessia dell’Ospedale San Paolo di Milano, un’azione terapeutica, psico-sociale e d’accoglienza dei malati epilettici. Le consultazioni sono organizzate settimanalmente al Centro sanitario di Nyamanga e una volta al mese in vari villaggi della zona.

Le risposte terapeutiche di epilettici seguiti regolarmente sono incoraggianti. Su un campione di 125 malati, il 69,6% non ha avuto più crisi e il 16% segnala una diminuzione di esse. Per il 14,4%, invece, non si nota nessun miglioramento.

L’azione contro questa malattia ha assunto un ruolo importante di sensibilizzazione locale e nazionale. Nel mese di ottobre 2000 abbiamo realizzato un seminario di formazione sull’epilessia per il personale sanitario pubblico e privato della diocesi di Bafia. In collaborazione con il Multi Media Center della Conferenza Episcopale Nazionale, è stato realizzato un documentario: Démistifier l’épilepsie (Demistificare l’epilessia) trasmesso alla televisione nazionale in lingua francese ed inglese.

Sul piano locale, l’azione è stata estesa ad altri centri della diocesi di Bafia, in modo da raggiungere anche tanti altri malati della regione.

sant1aTutto questo lavoro ci ha permesso d’instaurare con i pazienti e le loro famiglie un clima di amicizia, di dialogo e di fiducia. Di giorno in giorno vediamo un’apertura ed un cambiamento di mentalità della popolazione. Poco a poco, ciascuno va convincendosi che l’epilessia è una malattia come le altre, che può essere curata e non una maledizione per la quale bisogna andare dallo stregone. Un cammino di liberazione dall’ignoranza e dalla paura è iniziato.

Il frutto più bello in questo cammino è stato la fondazione dell’Associazione camerunese contro l’epilessia (A.C.C.E.) per i malati e i loro genitori. L’associazione è stata sollecitata dai malati stessi, con lo scopo di dare una testimonianza di dignità alla popolazione, mostrando come si può lottare insieme e sostenersi in questa lotta che resta sempre difficile e lunga.

 
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Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
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