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Premio "Volunteer Award 2009" a Franca De Simone

della Comunità Redemptor hominis


 

L'IBE, International Bureau for Epilepsy (Organizzazione Internazionale contro l'Epilessia), con sede a Dublino e fondato da persone di differenti paesi nel 1961, riunisce 125 Associazioni attive, sparse in 92 nazioni. Molteplici sono le sue iniziative per combattere in maniera efficace le conseguenze che la grave malattia dell'epilessia produce, in particolar modo nei paesi più poveri. Essa si avvale di una stretta collaborazione con la LICE (Lega Internazionale Contro l'Epilessia).

Ogni due anni, l'IBE organizza un Congresso in varie parti del mondo su temi d'informazione scientifica riguardanti l'epilessia, per migliorare la salute delle persone che ne sono affette. In questa occasione si premiano le persone che più si sono distinte nella lotta contro questa malattia con una specie di "Oscar" all'impegno sociale. Quest'anno il Congresso si è tenuto a Budapest.

Franca De Simone della Comunità Redemptor hominis, dopo aver già ricevuto in Camerun l'onorificenza "Chevalier de l'Ordre National de la Valeur" (Cavaliere dell'Ordine Nazionale del Valore), nel maggio 2007, da parte del Presidente della Repubblica per il suo impegno nel campo sanitario dell'epilessia, ha ottenuto quest'anno da parte dell'IBE il premio internazionale "Volunteer Award 2009" per il lavoro svoltoFranca De Simone in Camerun e per aver fondato l'Associazione Camerunese contro l'Epilessia. Grazie agli ultimi dieci anni di lavoro che Franca ha svolto, infatti, l'epilessia è stata riconosciuta in Camerun come un problema di salute pubblica e l'Associazione che ha creato, con la partecipazione degli stessi ammalati, offre loro una prospettiva di vita migliore sul piano dell'assistenza medica e dell'accompagnamento sociale e psicologico.

Solo in seguito ai successi avuti in forza di questa azione, il Ministero della Sanità camerunese ha messo a punto un programma nazionale, approvato nel 2006. Il Camerun, infatti, è il paese più colpito da questa malattia in tutta l'Africa Subsahariana.

 

Il successo dell'attività - svolta con l'impegno e la presenza costante da diversi anni della Comunità Redemptor hominis nella missione di Nyamanga e che ha visto anche la collaborazione del prof. Raffaele Canger, direttore del Centro Regionale per l'Epilessia dell'Ospedale San Paolo di Milano, recatosi diverse volte in Camerun -, sta nell'aver coinvolto e stimolato a reagire gli stessi pazienti, troppe volte considerati solo come persone inutili e da isolare.

È in questo modo che opera la carità autentica, la quale richiama ognuno alle sue responsabilità. Come afferma Benedetto XVI nella sua ultima enciclica, "lo sviluppo umano integrale suppone la libertà responsabile della persona e dei popoli", poiché le situazioni di sottosviluppo "non sono frutto del caso o di una necessità storica, ma dipendono dalla responsabilità umana" (Caritas in veritate, 17).

L'aver creduto a questo impegno di solidarietà, coniugato con quello della responsabilità delle persone in loco, ha fatto germogliare, anche in una zona povera e lontana dai centri abitati, un seme di speranza per un cielo nuovo e una vita nuova per tanta gente abbandonata solo a se stessa.



 

"Vi presentiamo Franca De Simone, un'infermiera italiana che iniziò a lavorare in Camerun nel 1980, in particolare a Nyamanga, in una zona isolata a circa 150 Km. dalla capitale, Yaoundé... Nel 1997, con un'inchiesta scientifica, si stabilì una prevalenza dell'epilessia, nella popolazione, del 5,8%... Nel 2003 già due terzi dei malati non presentavano più crisi. Il Centro aveva sotto controllo circa 500 persone, che per una zona isolata e povera era un risultato sorprendente. Tuttavia, la mentalità nei riguardi di queste persone rimaneva quella di esclusione e di mancanza di dignità... Le attività si sono moltiplicate fino a che il Centro attualmente segue circa 700 persone" (dalle parole di Susanne Lund, Presidente dell'IBE, in occasione del "Volunteer Award 2009", in www.ibe-epilepsy.org/members).



 

"Franca è una religiosa italiana che, in un ammirabile sforzo, ha costituito un Centro specializzato per le persone malate di epilessia, in una zona arretrata del Camerun, lontana dalla capitale, dove non ci sono medici competenti e disponibili" (dalle parole del Prof. Peter Wolf, Presidente del LICE, in occasione del "Volunteer Award 2009").

 

23/08/09
 
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