Viaggio del Prof. Raffaele Canger in Camerun
Il viaggio del prof. Raffaele Canger in Camerun si è svolto dal 26 novembre al 10 dicembre 2005.
A Nyamanga ha trascorso cinque giorni durante i quali ha tenuto una giornata di formazione per il nostro personale sanitario e una conferenza a cui ha partecipato anche il dott. Otti, medico capo del nostro distretto. La partecipazione della gente è stata molto grande.
Il professore ha consultato più di 250 malati, tra cui diversi casi abbastanza gravi.
In quest’occasione è stata presentata l’Associazione contro l’epilessia, che riunisce malati e famiglie e i cui membri attivi superano già il centinaio. Essa è l’unica esistente in tutto il Camerun e l’abbiamo denominata: “Associazione Camerunese Contro l’Epilessia” (A. C. C. E.).
I membri dell’Associazione hanno scritto una petizione indirizzata al Ministro della Sanità, per protestare contro la mancanza dei medicinali necessari ed il loro elevato costo. Questa petizione è stata consegnata al medico di distretto che l’ha portata personalmente al Ministro.
Al termine del suo viaggio, il prof. Canger è stato soddisfatto del miglioramento della situazione che ha constatato rispetto al 2002, e dell’impegno mostrato dai malati e dalle famiglie.
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“Dal 26 novembre 2005, ho trascorso per la terza volta un periodo di volontariato in Camerun, dove ho tenuto delle lezioni sull’epilessia e ho visitato, soprattutto nella zona sanitaria di Nyamanga (regione centrale del paese), un numero di 250 pazienti.
Sabato 3 dicembre, nella chiesa cattolica di Nyamanga, abbiamo parlato d’epilessia e fatto vedere una video con differenti tipi di crisi epilettiche. Erano presenti circa 150 pazienti con i loro familiari, inscritti tutti all’associazione di volontariato locale fondata nel 2003 da Suor Franca De Simone, responsabile delle attività sanitarie nella zona di Nyamanga, che nel quadro del centro per l’epilessia segue più di 500 pazienti.
Durante il dibattito è emersa la convinzione che l’epilessia possa essere “lanciata” a qualcuno da parte di altri. Tale convinzione, non condivisa da tutti, è diffusa nella maggioranza della popolazione camerunese. La proiezione del film ha mostrato crisi sconosciute a molti e ha suscitato un grande interesse. Credo che per la prima volta si sia parlato così diffusamante di questa malattia in Africa centrale davanti ad una così numerosa popolazione”.
(Dal Diario del Professor Canger sul viaggio effettuato in Camerun)
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