Migliaia di paraguaiani stanno accorrendo in massa presso i Centri di salute per vaccinarsi contro la febbre gialla, dopo che le autorità sanitarie e governative hanno lanciato l'allerta sanitaria per il ritorno di questa malattia che in Paraguay non si registrava più da quasi cento anni.
Sono ormai sette i morti per febbre gialla acclarati e molti i casi sospetti. Tra la gente, quindi, si sta diffondendo la psicosi dell'epidemia, soprattutto nella zona centrale del paese, e la corsa alla vaccinazione.
Tale psicosi è fomentata anche dal fatto che il paese si è trovato con un quantitativo insufficiente di vaccini per affrontare l'emergenza, pur ricorrendo subito ai ripari con la richiesta ai paesi vicini.
800.000 dosi sono già arrivate nei giorni scorsi dal Brasile, 144.000 dal Perù e si annuncia l'arrivo di altre 100.000 dal Venezuela e di 400.000 dall'Organizzazione Panamericana della Sanità.
Intanto, nei giorni scorsi file interminabili di persone si sono accalcate davanti ai Centri sanitari sopportando lunghe ore di attesa per ricevere la vaccinazione. In alcuni casi la fila è arrivata a misurare circa 800 metri.
In alcune località, dove i vaccini non sono arrivati o erano terminati, gli abitanti hanno reclamato le dosi anche con atti di contestazione e forti tensioni con i responsabili e gli operatori dei centri di salute e con l'intervento, in alcuni casi, delle forze dell'ordine. A Capiatá, una cittadina a pochi chilometri dalla capitale Asunción, un gruppo di persone, che non hanno potuto ricevere la vaccinazione per mancanza di dosi, hanno bloccato per protesta la strada nazionale.
Si sta diffondendo la paura di non conseguire l'immunizzazione.
Negli ultimi tre giorni si calcola che sono state applicate 326.000 dosi.
Il Ministro della sanità insieme a quello dell'istruzione attiverà un'azione di vaccinazione a tappeto nelle scuole.
(19/2/2008)
Fonte: www.abc.com.py; www.ultimahora.com; www.lanacion.com.py