Allerta per l'aumento di casi di hantavirus in Paraguay
In poco più di due settimane si è registrato in Paraguay, nel dipartimento di Boquerón, nel Chaco, un aumento inusuale dei casi di hantavirus. Sono state finora 25 le persone colpite da questa malattia e 4 sono già decedute. Si tratta soprattutto di braccianti che lavorano nelle aziende agricole della zona e che sono venuti a contatto con i roditori portatori del virus.
Il numero di casi registrati, che superano la quantità di quelli rilevati normalmente in questa epoca nella regione, dove la malattia è endemica (ogni anno si contano in media una ventina di casi), suscita la preoccupazione delle autorità sanitarie nazionali.
L'allerta è dovuta anche al fatto che vi sarebbero circa 400 persone che durante questo periodo si sarebbero spostate dalla zona infetta verso altri comuni del paese e che possono aver contratto l'infezione. Questo pone a rischio anche altri dipartimenti, poiché il periodo di incubazione può variare da pochi giorni fino a 6 settimane.
Questo tipo di virus, trasmesso da una particolare specie di topi selvatici, fu localizzato solamente nel 1978 nel nord della Corea del Sud, vicino al fiume Hantan: da qui il nome del virus.
Il contagio avviene respirando aria contaminata da urina, escrementi o saliva del topo infetto; oppure manipolando roditori e toccandosi poi narici o bocca. Anche il morso di un topo può trasmettere il virus. È poco probabile, invece, che si possa contrarre il virus per contatto con una persona infettata.
L'hantavirus è una malattia che produce negli uomini una febbre emorragica virale con sindrome renale o una febbre con sindrome polmonare.
I sintomi iniziali più evidenti della malattia sono diarrea, vomito, cefalea, dolore allo stomaco. Successivamente, si nota la difficoltà respiratoria causata dall'accumulo di fluido nei polmoni e può sopraggiungere l'arresto respiratorio. In alcuni casi d'infezione da hantavirus i reni e altri organi smettono di funzionare. La mortalità della malattia oscilla tra il 40 e il 50%.
Le autorità sanitarie paraguaiane assicurano il controllo della malattia e del suo diffondersi e indicano nella distruzione dell'ecosistema la causa principale dello sviluppo di questa infezione nel Chaco, con il rischio di espansione in altre comunità. I frequenti incendi e il disboscamento selvaggio favoriscono, infatti, l'urbanizzazione dei topi trasmettitori che emigrano verso le fattorie in cerca di acqua e cibo.
Fonte: La Nación (19/8/2008, p. 38; 21/8/2008, p. 38; 22/8/2008, p. 47);
Abc Color (19/8/2008, p. 36; 20/8/2008, p. 41; 26/8/2008, p. 38);
Ultima Hora (21/8/2008, p. 37; 26/8/2008, p. 16)
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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