Asunción: conflitti territoriali tra minori
Vi è un edificio abbandonato ad Asunción, la capitale del Paraguay, che è diventato oggetto di conflitto tra bande di pirañitas (piccoli ma aggressivi delinquenti pronti a tutto) e i ragazzini indigeni che vivono abbandonati nelle strade. Entrambi usano questo luogo come rifugio per dormire durante la notte.
Questo edificio è stato isolato e recintato, anche con l'intervento economico di una commissione di quartiere che non poteva più sopportare le incursioni di questi piccoli malviventi. Nonostante ciò, questi ragazzini ben presto hanno trovato il modo di entrarvi nuovamente e di porre lì il proprio ed esclusivo quartiere generale notturno.
I pirañitas, oltre ad attaccare e derubare i passanti, gli abitanti e i commercianti della zona, assaltano anche i veicoli di trasporto pubblico, per rapinare i passeggeri e spesso anche l'autista del veicolo.
Non permettono a nessuno di entrare nel loro territorio e manifestano la loro violenza anche verso i coetanei indigeni, anch'essi bambini di strada, che vivono dell'elemosina della gente.
Ultimamente è stato attaccato e ferito un ragazzo indigeno che aveva trovato in quell'edificio un riparo per dormire.
Quel rudere abbandonato si trasforma in un vero e proprio dormitorio per questi minori che, dopo aver vagabondato per le strade della città, vi si rifugiano. Circondati da lattine vuote di colla da calzolaio, che utilizzano come droga, borse di plastica e bottiglie di alcolici, in un contesto violento e promiscuo, questi pirañitas vivono in condizioni disumane.
Conoscono tutti i buchi per entrare e uscire dal loro rifugio: quando gli agenti arrivano per arrestarli fuggono da ogni parte e come animali sciolti cominciano a correre lungo il pericoloso viale che affianca l'edificio, disperdendosi rapidamente.
Nonostante le denunce e le proteste dei vicini, a nulla sono serviti finora gli interventi delle istituzioni di sicurezza e difficile risulta il recupero di queste bande da parte dei centri educativi.
Fonte: Última hora (28/11/2007, p. 20)
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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