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Aumenta l’offerta e l’uso di droga in Paraguay
 

   Oltre ad essere produttore di droga - sul suo territorio si coltiva soprattutto marijuana - ed a rappresentare un'importante base logistica e di passaggio della cocaina proveniente dalla Colombia e dalla Bolivia, diretta ai mercati del Brasile, dell'Argentina e da lì dell'Europa, il Paraguay sta diventando sempre più consumatore di sostanze stupefacenti.

Nei periodici paraguaiani si leggono sovente notizie riguardanti il narcotraffico e l'organizzazione criminale fortemente attiva intorno ad esso. Nelle scorse settimane la Polizia Nazionale ha scoperto enormi quantitativi di droga; uno degli ultimi sequestri è di 10.230 kg di marijuana pressata.

Qui la chiamano hierba o caballo, speed o extasis, merca o stone, pesada o fana, pasta o raspagrilla: sono questi alcuni pseudonimi della droga. È la morte travestita di divertimento e piacere momentaneo, che con i suoi artigli afferra ogni giorno nuove vittime.

Secondo un'inchiesta della Senad (Segreteria Nazionale Antidroga), gli adolescenti paraguaiani sono i soggetti più esposti all'uso di stupefacenti. Ne ricevono attualmente offerta di consumo quasi con la stessa frequenza che in tutti gli altri  paesi sudamericani.

Ad eccezione del Cile e dell'Uruguay, dove l'offerta diretta di marijuana agli studenti è in assoluto la più elevata (rispettivamente del 26,1% e del 18,9%), nel resto dei paesi latinoamericano, compreso il Paraguay, essa supera già il 9%. Ciò significa, in pratica, che durante l'anno ad un adolescente su dieci è stato proposto di farne uso.

Si offrono, però, anche altre sostanze. Il 4% dei paraguaiani dice di essere stato invitato a consumare cocaina, il 3,2% pasta base, una droga chimica stimolante che si ottiene dai residui della lavorazione della cocaina, e un 2,6% ecstasy.

La Senad rileva, inoltre, che l'uso di stupefacenti in Paraguay è cinque volte più alto tra i giovani che non hanno prospettive di terminare la scuola secondaria. Tra loro, l'assunzione di sostanze interessa il 20,5% degli studenti che sono sicuri di non avere opportunità di finire gli studi, mentre riguarda solo il 4% di coloro che hanno probabilità di ultimarli.

Il maggior consumo di marijuana, negli ultimi 12 mesi, si è realizzato in Cile, con il 12,7%. In Paraguay esso è arrivato al 2,7%. Uno studio della Senad segnala che la marijuana che arriva dalla campagna è distribuita nelle città e qui, in particolare, nei quartieri considerati bassi, come la Chacarita ad Asunción, dove si scambia spesso marijuana con oggetti rubati.

La cocaina, che non è prodotta in Paraguay, ma arriva dalla Colombia e dalla Bolivia, è meno diffusa solo per il fatto che il suo prezzo è molto più elevato rispetto alla marijuana.

Spesso è attraverso la pressione degli amici che si giunge a provare la droga e i microtrafficanti, che ne vendono a piccole dosi per la strada e nei centri notturni di ritrovo, sono coloro che maggiormente corrompono la gioventù.

La Senad rileva che quotidianamente giovani e genitori chiedono aiuto e orientamenti per uscire dal sottomondo della droga, per sfuggire a questo nemico occulto e ricercano la strada per liberare i loro figli da questo male che, negli ultimi anni, attacca sempre più la gioventù in Paraguay.

Oltre alla Senad, anche altre istituzioni, come il dipartimento Antinarcotici della Polizia Nazionale, da tempo hanno messo in atto una serie di servizi e iniziative attraverso cui sviluppare l'informazione e la sensibilizzazione nelle scuole, nelle parrocchie e nei centri giovanili, soprattutto tra gli adolescenti e i giovani che sollecitano una maggior conoscenza dei pericoli e dei gravi rischi che comporta l'uso di droghe per la salute personale e per quella dell'intera società.



                                                                                                  19/06/07
                                                                             F
onte: www.abc.com.py

 

Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali. 
                                                                                                                                        

 
 
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