Secondo i dati della polizia, negli ultimi tempi, si è notato in Paraguay, soprattutto nelle zone urbane, un aumento della presenza di microtrafficanti, della distribuzione e dell'uso di droga nelle scuole.
L'ispettrice di polizia Elisa Ledesma, incaricata della sicurezza nelle istituzioni educative, ha affermato che il fenomeno di violenze, di scontri, di liti e di rivalità tra studenti, che si è manifestato durante lo scorso anno come un fatto diffuso nelle scuole, attualmente si è ridotto ed è sotto controllo, così come non si registrano più minacce anonime di bombe negli edifici scolastici. Si registrano, invece, negli stessi istituti educativi, la presenza e l'azione sempre più intense di piccoli spacciatori di droga.
La funzionaria ha sottolineato che la cosa più preoccupante è che l'attività relativa alla distribuzione di droga, da alcune settimane, sta notevolmente aumentando e si nota, in particolare, anche una variazione nel consumo che sta passando sempre più dalla marijuana alla cocaina.
La droga è introdotta negli istituti scolastici da studenti che si prestano a questa attività illecita, ma remunerativa, e che inevitabilmente sono manovrati da adulti senza scrupoli.
Nonostante la marijuana sia ancora la droga più consumata e più accessibile per il prezzo, l'allerta è suscitata soprattutto dall'aumento dell'uso della cocaina e del crack. Desta forte preoccupazione la forte dipendenza che generano queste sostanze, insieme allo sviluppo di gravi problemi mentali e fisici, inclusa la morte per overdose. La polizia ha richiamato, inoltre, l'attenzione anche sul fatto che l'aumento dell'attività di distribuzione e di consumo di droga può comportare anche quello della pornografia e della prostituzione.
Una pepita di crack, che serve per varie dosi, si può ottenere facilmente a 20.000 guaraníes (meno di 3,00 Euro).
La cocaina che arriva nelle scuole si vende sotto forma di compresse, simili a quelle di varie medicine. Ogni pastiglia costa 50.000 guaraníes (7,00 Euro circa). La droga meno cara e più facile da comprare è la marijuana, di cui il paese è uno dei principali produttori ed esportatori nel mondo. Una dose di marijuana si compra a 5.000 guaraníes (meno di 1,00 Euro).
Uno studio realizzato dalla Senad (Segreteria Nazionale Antidroga) rivela che gli studenti iniziano ad
utilizzare l'alcool all'età di 12 anni e, in media, ai 13 anni già fumano. Tuttavia, nelle zone più emarginate del Dipartimento Centrale si registrano bambini consumatori di droga già ai sette anni.
La polizia sta effettuando un lavoro di sensibilizzazione e di prevenzione negli istituti scolastici, tra professori e alunni, anche con personale specializzato e in incognito; questo lavoro, però, risulta insufficiente, se non vi è anche l'aiuto e la collaborazione della famiglia.
In tal senso, le forze dell'ordine incaricate della sicurezza nelle scuole invitano i genitori, in particolare, ad essere attenti ai cambiamenti di comportamento dei propri ragazzi, a controllare i loro orari, i loro amici, i loro zaini, ad insospettirsi e ad indagare qualora un figlio, minore d'età, che non lavora, rientra a casa con un cellulare nuovo o con apparecchiature costose.