Aumento della criminalità ad Asunción
Torna insistente il problema della sicurezza pubblica in Paraguay.
Quasi quotidianamente si leggono sui giornali nazionali notizie di assalti domiciliari, furti a negozi, a piccoli magazzini, con presa di ostaggi, assalti per le strade, sparatorie, violenza.
I livelli d'insicurezza stanno raggiungendo nel paese limiti inaccettabili. Nelle ultime settimane, in modo particolare, si è registrata una recrudescenza di fatti nella capitale Asunción.
La gente non si sente sicura neppure in casa propria e ha paura per la strada.
Le statistiche della Polizia Nazionale confermano che, rispetto allo scorso anno, sono cresciuti gli atti delinquenziali.
Nel 2007 ci sono stati 724 assalti domiciliari. Dall'inizio di quest'anno già se ne sono verificati 606 e sono stati denunziati 783 casi di assalti e furti nelle strade.
Secondo le forze dell'ordine, comparando i numeri, risulta che c'è stato un effettivo aumento negli ultimi mesi. I delinquenti si fanno sempre più temerari e senza scrupoli e non esitano a uccidere le persone che oppongono resistenza.
Le varie misure prese e l'aumento dei controlli da parte delle forze dell'ordine non sono riusciti finora a garantire la sicurezza della cittadinanza.
Lo stesso Ministro degli Interni, sollecitato da più parti per l'inefficienza della polizia, riconoscendo la mancanza di risultati soddisfacenti nella lotta contro la delinquenza, ha affermato che la precarietà dei mezzi e delle risorse a disposizione delle forze dell'ordine e i problemi nelle campagne all'interno del paese, dove sono stati inviati rinforzi di polizia per il controllo delle lotte che i contadini stanno portando avanti, sono fattori che incidono anche sulla sicurezza cittadina.
Ha aggiunto che si sta cercando di fare un'azione di prevenzione e non solo di repressione, per smantellare gruppi e bande organizzati dediti a questo tipo di attività. Il lavoro, però, risulta difficile per le cause profonde che il crimine ha nel paese e che, secondo il Ministro, si devono combattere su diversi fronti, anche da parte degli organi giudiziari competenti.
Ogni giorno, una cinquantina di persone vengono arrestate per delitti commessi, però i delinquenti spesso sono posti in libertà in tempi rapidi e pochi sono quelli che hanno una condanna appropriata e definitiva.
In Paraguay, in effetti, esistono leggi che garantiscono l'impunità, ad esempio, ai minori di età, per questo vi sono bande di ragazzini diretti dai genitori, e a volte anche da poliziotti corrotti, che assaltano, rubano, uccidono, senza paura di essere puniti. Sono bande di delinquenti che, spesso, si sa dove si nascondono e da dove agiscono; armati fino ai denti, attaccano domicili privati, dopo aver studiato le loro vittime, senza che la polizia possa reagire con la severità e la prontezza necessari.
Di fronte a questa situazione insostenibile d'insicurezza, da più parti si esigono interventi precisi che diano segnali di efficienza, con provvedimenti preventivi e repressivi adeguati alla situazione. Si reclamano anche leggi meno permissive che permettano la protezione e la sicurezza della cittadinanza e il sanzionamento del criminale, maggiore o minore di età, che deve essere giudicato e condannato secondo la gravità dei delitti che commette.
Fonte: www.lanacion.com.py (31/10/2008)
www.ultimahora.com (30/10/2008, 31/10/2008)
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Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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