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Bambini di strada: gli effetti del degrado e della droga
La situazione dei niños della strada è un dramma quotidiano in Paraguay, in particolare nelle grandi città e nelle loro periferie.
Ad Asunción, la capitale, da diverso tempo è stata denunciata la particolare presenza, nella zona della stazione degli autobus, di un gruppo di adolescenti che sembrano vivere una realtà infantile di strada tra le peggiori.
Istigati da adulti senza scrupoli a commettere atti criminali, circa 50 ragazzini consumano droga, assumono atteggiamenti violenti e sono utilizzati anche come mulas, cioè corrieri della droga.
La direzione della CDIA (Coordinazione per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza) da tempo avverte che si tratta di un problema che non riguarda solo la Segreteria Nazionale dell'Infanzia, per la sua gravità, ma anche altre istituzioni, come il Ministero della Sanità.
Tale direzione aveva già annunciato nei mesi scorsi che questi bambini si sarebbero aggregati tra loro, cosa che sta ora avvenendo, con aumento della loro potenzialità di delinquere. Sotto l'effetto della droga, le probabilità che si autodistruggano e che provochino danni irreparabili è molto elevata, non perché siano più cattivi di altri, ma perché non riescono a controllare la violenza scatenata dalle droghe che assumono e dai molti anni di vita di strada.
Essi necessitano di un programma continuativo e non solo, come altri niños della strada, di una mensa e di un sostegno scolastico. La maggioranza di essi ha seri problemi di intossicazione per droga; non possono stare nelle normali case di recupero e non possono convivere con altri bambini fino a quando non si saranno disintossicati.
L'uso continuato di sostanze stupefacenti che producono euforia, esaltazione, disinibizione e manifestazioni impulsive, risulta fortemente tossico per il cervello e altri organi vitali, provocando un deterioramento progressivo dei neuroni.
Inoltre, questa popolazione di bambini è altamente abusata, maltrattata e violentata.
Tutto questo causa mancanza di autocontrollo e di sensibilità verso se stessi e gli altri e sfocia in comportamenti che mettono in pericolo la loro stessa vita e quella altrui.
Questa realtà richiede un intervento speciale e un investimento economico privato e governativo elevato, se si vogliono ottenere risultati effettivi per questi bambini e le loro famiglie, il loro recupero e un reinserimento sociale.
Fonte: Última Hora (01/04/2008, p. 1; 6).
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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