Crisi nelle campagne paraguaiane/2
Riforma agraria e povertà rurale in Paraguay
Il problema della riforma agraria, della distribuzione delle terre ai contadini e della povertà rurale è una questione antica che non ha ancora trovato un'adeguata soluzione in Paraguay.
In due recenti articoli pubblicati dal periodico nazionale ABC Color si sottolinea che il problema è da localizzare non tanto nella mancanza di una riforma agraria e della distribuzione delle terre, quanto piuttosto nella inadeguata istruzione dei contadini e nella loro insufficiente conoscenza di tecniche agricole e produttive efficaci.
L'esempio del dipartimento di San Pedro può essere esplicativo, in questo senso. È considerato, infatti, un bastione del movimento dei "sintierra" ed è una delle zone più povere e con maggior tensione sociale del Paese. Nonostante ciò, San Pedro risulta il dipartimento della regione orientale del Paese, dove maggiormente sono state ripartite e distribuite terre statali.
Secondo i dati dell'Istituto del Benessere Rurale, dal 1963 sono stati distribuiti in quella zona 436.819 ettari, più del 20% della superficie del dipartimento, di cui 146.889 ettari sono stati aggiudicati dopo la caduta della dittatura (1989).
32.000 famiglie hanno beneficiato di questa ripartizione, coinvolgendo circa 160.000 persone, quasi la metà di tutta la popolazione attuale del dipartimento.
Per incarico dell'Istituto per l'Incorporazione Biotecnologica, e con l'aiuto di immagini satellitari (riprese effettuate il 18 febbraio del 2008), sono state identificate le terre del dipartimento, secondo la loro qualità e la loro utilizzazione, in base al sistema statunitense di classificazione dei terreni, che si utilizza internazionalmente come catalogazione standard.
Da questo studio è risultato che, su un totale di 1.283.323 ettari adatti ad uso agropecuario (il 64% della superficie del dipartimento), il 18% è occupato da boschi, il 37% è utilizzato a pascolo, il 15% per agricoltura meccanizzata e il 30% per agricoltura non meccanizzata minifondiaria. In quest'ultimo gruppo si osservano grandi estensioni lasciate a maggese o parcelle abbandonate, senza coltivazioni recenti.
L'analisi effettuata stabilisce che l'agricoltura contadina minifondiaria occupa 388.612 ettari, però un terzo di questa superficie (108.770 ettari), quasi il 10% di tutta la terra agrologicamente utile del dipartimento, è abbandonata.
Questi dati mostrano che la povertà rurale non è tanto relazionata con la disponibilità di terre, quanto piuttosto con altri fattori, come l'educazione e la conoscenza specifica dei contadini, oltre che con l'assistenza e la mancanza di titoli di proprietà, a cui dovrebbe provvedere la riforma agraria, strumenti che maggiormente occorrono oggi al piccolo agricoltore paraguaiano.
Ciò spiegherebbe perché la ripartizione delle terre pubbliche, già effettuata finora, non ha l'impatto che avrebbe invece dovuto conseguire nel contesto sociale del Paese.
Fonte: ABC Color (2/8/2008, p. 14; 7/8/2008, p. 10)
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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