Il professor Luis Alfonso Resck, titolare della Commisione Nazionale dei Diritti Umani, "ha deplorato il fatto che il ministro degli Interni, Rafael Filizzola, che prima lottava contro la
dittatura stronista, oggi calpesti i principi democratici con la repressione dei manifestanti".
Anche Luis Casablanca, attualmente membro della Commissione Verdad y Justicia (Verità e Giustizia), un militante comunista di 80 anni che in gioventù fu arrestato, torturato e costretto all'esilio durante la dittatura di Alfredo Stroessner, "ha chiesto la fine delle brutalità dello Stato, che fanno ricordare solo le azioni del governo sotto la dittatura di Alfredo Stroessner".
Fonte: "Abc Color" (06/11/2008, p. 5)
Bilancio della violenta repressione dei campesinos ad Asunción
62 campesinos e 14 poliziotti feriti è il bilancio dello scontro violento avvenuto nel centro della capitale Asunción, di fronte alla sede del Ministero per la Funzione Pubblica, nelle prime ore di mercoledì 5 novembre, nel corso di una manifestazione.
La polizia è intervenuta duramente con lacrimogeni, manganelli, prendendo a calci le persone e sparando pallottole di gomma a distanza ravvicinata contro i manifestanti del Fronte Sociale e Popolare, che reclamavano la destituzione del Procuratore Generale dello Stato, ritenuto responsabile delle repressioni già messe in atto, in alcuni dipartimenti del paese, contro le rivendicazioni dei campesinos.
Tutto è durato una decina di minuti, ma è stata una vera battaglia campale quella che le immagini fotografiche e televisive hanno mostrato.
Sgomberata la zona, la strada cittadina, luogo della dura repressione, è apparsa come un vero e proprio campo di battaglia, con evidenti tracce di sangue sull'asfalto, con manganelli e bastoni, con una grande quantità di vestiti, scarpe e borsoni persi negli scontri, e con vari feriti che chiedevano aiuto.
Fonte: www.abc.com.py (5/11/2008, 6/11/2008)
www.ultimahora.com (6/11/2008)