Emigrazione e prostituzione
Dati inquietanti sul fenomeno della prostituzione tra le emigrate paraguaiane sono stati resi noti in questi giorni per far crescere l’attenzione agli abusi di cui è vittima chi espatria in cerca di lavoro, ma senza le necessarie garanzie.
Secondo quanto riferito dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) su 1.000 giovani che emigrano in Spagna, più del 90% non ha una prospettiva di lavoro e almeno il 15% è vittima della tratta di persone. Il 70% delle donne paraguaiane che esercitano la prostituzione in Spagna sono state raggirate affinché si dedichino a questa attività. Il 58% di esse sono adolescenti senza documenti.
Dati precisi del fenomeno non esistono, ma l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni è a conoscenza di abusi riguardanti 495 donne paraguaiane, tra il 2000 e il 2004, il 70% dei casi in Spagna e Argentina.
Le testimonianze raccontano che le giovani partono per offerte di lavoro come domestiche, ma una volta arrivate vengono sequestrati loro i documenti e il denaro e sono costrette alla prostituzione. Altre si avviano ad essa allettate dai forti e facili guadagni e non cercano altre fonti di lavoro. Va anche tenuto presente il problema che rappresenta il debito contratto per effettuare il viaggio.
L’OIM calcola che una donna vittima della tratta per lo sfruttamento sessuale in Europa, qualunque sia la sua nazionalità, permette un’entrata di almeno 1.000 dollari al giorno al suo sfruttatore, il quale investe meno di 2.000 dollari in tutto per la sua vittima.
16/04/2007
Fonte: www.ultimahora.com
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
|
|