Gli alunni della riforma educativa in Paraguay
apprendono solo il 50% dei contenuti
Uno studio del Ministero dell'Educazione in Paraguay rivela che gli alunni della riforma educativa varata nel 1998 presentano in generale insufficiente padronanza delle materie e in sostanza assimilano solo il 50% delle conoscenze e dei contenuti programmati.
La scuola primaria in Paraguay comprende alunni dai 6 ai 14 anni ed è divisa in 9 gradi, a loro volta raggruppati in tre cicli di tre anni ciascuno.
Uno studio realizzato dal Ministero dell'Educazione e Cultura specifica che gli scolari del 3º grado arrivano ad apprendere il 45% del vocabolario adeguato e, nella stessa percentuale, ad interpretare il contenuto di un testo. Il programma della matematica lo acquisiscono al 60%, dimostrando maggiori difficoltà con i numeri e con le unità di misura.
Gli allievi del secondo ciclo, in generale, dal 4º al 6º grado, mostrano insufficienza nella comprensione di testi, apprendono tra il 40 e il 60% del contenuto di matematica e il 45% di quello di comunicazione.
Di questo ciclo, più grave è la situazione degli alunni del 6º grado. Essi, infatti, non giungono ad utilizzare appropriatamente neppure il 50% del vocabolario che già dovrebbero conoscere alla loro età di dodicenni. Gli studenti dimostrano anche poca padronanza delle regole ortografiche (nella misura del 36%) e scarsa capacità di interpretare un testo. Gli allievi, inoltre, imparano appena il 43% di ciò che prevede il corso di matematica e manifestano una maggior difficoltà nella soluzione di problemi di geometria e di misura. La scarsa competenza che gli alunni raggiungono nelle materie suddette, si riflette anche nelle scienze naturali. Gli scolari del 6º grado conoscono il 50% dei contenuti che si sviluppano a partire dal 4º grado.
Quelli del primo ciclo (1º - 3º grado) dimostrano un rendimento leggermente superiore, quantificato al 56%.
Queste percentuali sono state calcolate dal Sistema Nazionale di Valutazione del Processo Educativo, attraverso l'applicazione di prove nazionali nel 2004 e si concretizzano negli attuali dati statistici.
Riguardo la qualità dell'educazione, secondo lo studio fatto, vari fattori incidono nella capacità di apprendimento degli studenti come la scarsa propensione alla lettura e all'applicazione nello studio, il livello socioculturale delle famiglie e la qualità delle relazione tra insegnanti ed alunni in classe.
I genitori segnalano soprattutto la cattiva qualità dell'insegnamento, mentre i docenti criticano il sistema di valutazione degli alunni.
Alcuni direttori e docenti sostengono che la riforma è buona, però presenta difficoltà di applicazione. Per molti insegnanti, per esempio, è più comodo che gli alunni ricopino dalla lavagna senza applicare tecniche costruttive. Infine, segnalano che il contenuto programmatico è esteso, per cui i maestri danno spesso priorità alla quantità piuttosto che alla qualità.
12/07/2007
Fonte: www.ultimahora.com
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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