Gli infortuni sul lavoro in Paraguay
Il 28 aprile scorso, in occasione della giornata internazionale della sicurezza e della salute sul lavoro, l'Istituto della Previdenza Sociale paraguaiano (IPS) ha reso noto, in un rapporto realizzato per sensibilizzare la popolazione sul problema, dati e statistiche riguardanti gli infortuni sul lavoro.
In esso risulta che, nel primo trimestre di quest'anno, sono stati maggiormente coinvolti in incidenti sul posto di lavoro i lavoratori di sesso maschile tra i 21 e i 30 anni. Dei 947 certificati di malattia emessi, l'87,55% ha interessato persone di sesso maschile e il 41,25% di esse è compreso nella fascia di età tra i 21 e i 30 anni. Solo il 12,45% ha riguardato donne.
L'IPS riporta, altresì, che nel 41% dei casi di infortuni sul lavoro sono state riportate fratture degli arti sia inferiori che superiori, nel 10% ustioni, nel 7% traumi cranici, nel 5% amputazioni degli arti.
Nel 54,86% di tali incidenti, si richiedono dai 21 ai 30 giorni di riposo, secondo quanto si rileva dal registro dell'IPS.
Si riscontrano sovente queste cifre nella cronaca dei periodici nazionali, con vittime o con feriti dovuti alla mancanza del minimo della sicurezza sul posto di lavoro. È una triste e pesante realtà in Paraguay dove la maggioranza degli infortuni lavorativi si registrano per la violazione delle leggi esistenti da parte delle imprese, generando, tra l'altro, un elevato assenteismo sul lavoro e una perdita economica considerevole.
L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) calcola che ogni anno muoiono nel mondo 2,2 milioni di persone a causa di infortuni e malattie correlati al lavoro. Annualmente, gli incidenti non mortali ammontano a 270 milioni, mentre sono 160 milioni le persone che si ammalano a causa del lavoro che svolgono.
Valutando rischi e pericoli, l'OIL stima che l'unica maniera per ridurre significativamente le malattie e le lesioni sul luogo di lavoro è quella di combatterle all'origine e di promuovere una cultura di prevenzione.
In tal senso, tra le raccomandazioni elencate dalla stessa Organizzazione e dirette in particolare alle imprese, vi è la necessità che esse dispongano di luoghi di lavoro salubri e controllati, e si dotino di macchine e strumenti sicuri. Sollecita, inoltre, a utilizzare metodi di lavoro che non producano rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Diviene particolarmente importante che le aziende diano ai propri lavoratori l'istruzione e la formazione necessarie in relazione alle loro funzioni e capacità, e che assicurino la supervisione e il controllo del processo lavorativo, dei procedimenti impiegati e delle norme di sicurezza e di igiene adottate.
Fonti: "Última Hora" (28/4/2010, p. 16)
www.abc.com.py (28/4/2010; 6/5/2010)
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Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa "in riunione". Come nell'agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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