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I RISCHI DEL WEB TRA I GIOVANI
 
IN PARAGUAY

 

 Un'inchiesta effettuata in 60 istituzioni educative, pubbliche e private, di Asunción, la capitale del Paraguay, tra aprile e giugno 2011, promossa dalla Federazione delle Associazioni di Genitori e Istituzioni Educative (FEDAPAR) congiuntamente all'associazione Panda Internet Security e alla Municipalità di Asunción, ha messo in evidenzia l'alto rischio che corrono i giovani studenti anche in questo paese, per l'uso indebito di Internet.  

Il sondaggio è stato effettuato su un campione di 653 studenti tra i 12 e i 18 anni, di cui il 54% costituito da ragazze e il 46% da ragazzi.

I risultati, resi pubblici nell'ambito della campagna di prevenzione denominata "Internet in buone mani", rileva che la maggioranza degli studenti utilizzano il servizio digitale senza controllo effettivo dei genitori e navigano senza nessun inconveniente in pagine web con contenuti violenti, pornografici, istigatori della prostituzione e di offerte sessuali, non raccomandabili per la loro età.

I dati più rilevanti manifestano che i giovani utilizzano, in particolare, le reti sociali come mezzo e modo di comunicazione, ma anche per deridere e schernire gli altri. Risulta, anche, che gli studenti sono sempre più immersi nelle nuove tecnologie e che è in aumento la cifra di coloro che usufruiscono di Internet in casa, come anche quella di chi ricorre nei cyber pubblici.

Dall'inchiesta realizzata nelle scuole di Asunción emerge che il 53% degli intervistati ha affermato di essere entrato in siti a contenuto pornografico e con offerte di prostituzione; un 22% assicura di aver avuto accesso a pagine con contenuto aggressivo e violento.

L'aspetto, però, che si manifesta come il più preoccupante, e che gli stessi ragazzi forniscono, è il dato relativo all'ignoranza o al disinteresse dei loro genitori sui siti che visitano i loro figli, una volta che questi si pongono davanti ad un computer con Internet.

Il 38% dei ragazzi afferma che i loro padri non hanno una conoscenza attualizzata di Internet, il 46% ammette che rare volte i genitori hanno parlato loro dei rischi di questo mezzo e il 42% asserisce che raramente sono stati controllati dai genitori al momento di utilizzare il web.

 Tra gli intervistati, inoltre, il 47% sostiene che di rado si commenta con i genitori i contatti effettuati e i siti visitati, e il 52% dichiara che non si dovrebbe mai controllare l'uso che si fa dell'Internet.

Il presidente della FEDAPAR, promotore dell'inchiesta, ha asserito che in Paraguay si è fatto poco, finora, riguardo ad una conoscenza seria e approfondita del problema dell'accesso dei giovani a Internet e i rischi che questo comporta. Ha sottolineato, in particolare, la gravità del fatto che la gran parte dei genitori non sanno neppure in che siti navigano i loro figli e, anzi, molti comprano questi apparati affinché i ragazzi rimangano in casa e per proteggere i loro figli. Questo aspetto, molto spesso è il detonante che permette a tanti minori d'accedere in maniera facile e senza controllo a pagine web pericolose, che istigano alla prostituzione, alla violenza, elementi che poi, per emulazione, si trasferiscono nei comportamenti stessi dei ragazzi e nei loro abituali ambienti di vita, nella scuola e nella società.


Fonti: "Última Hora" (29/7/2011, p. 28);
www.abc.com.py (28-29/7/2011)




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