I dati, relativi al 2007, diffusi in questi giorni dalla Direzione Generale di Statistica, Inchieste e Censimenti (DGEEC) rivelano che, in Paraguay, la povertà globale colpisce ancora il 35,6% della
popolazione (2.156.312 persone) e di questa percentuale il 19,36% vive in stato d'indigenza (1.172.274 persone).
In termini generali si nota che la povertà si è ridotta dal 38,2% al 35,6% tra il 2005 e il 2007; tuttavia, nello stesso periodo di riferimento, lo stato di miseria è cresciuto dal 15,5% al 19,36%.
Si osserva, inoltre, che nelle zone urbane la povertà in generale è diminuita, passando dal 39,4% del 2005 al 36% del 2007. La stessa tendenza si rileva nelle zone rurali, dove l'indice di povertà è passato dal 36,6% al 35%.
Secondo le informazioni statistiche ufficiali, in pratica, quasi 74.000 persone hanno abbandonato il gruppo dei poveri, ma, allo stesso tempo, circa 27.000 paraguiani, soprattutto nelle zone urbane, sono andati ad ingrossare il numero degli indigenti.
È interessante notare che la Direzione Generale di Statistica stabilisce la soglia della povertà in base al costo di una "canasta basica", vale a dire degli alimenti e di quei beni e servizi considerati tra le condizioni minime per la sopravvivenza umana. L'insieme di essi è valutato a 494.160 guaraníes mensili (circa 74,00 Euro). Chi non raggiunge questa quota vive nella povertà.
Vivono nella povertà estrema, invece, le persone le cui entrate non arrivano a finanziare neppure la "canasta basica" alimentare e non dispongono, perciò, di cibo sufficiente per nutrirsi convenientemente. Essa è calcolata a 196.547 guaraníes al mese (circa 29,00 Euro). Chi non la raggiunge vive nell'indigenza totale.
(5/4/2008)
Fonte: www.abc.com.py
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