IL SERVIZIO INSUFFICIENTE DELL'ACQUA POTABILE
Il Paraguay è uno dei paesi che ha ratificato il Patto Internazionale dei Diritti Economici, Sociali e Culturali dell'Organizzazione delle Nazioni Unite che dichiara l'accesso all'acqua potabile, uno dei diritti fondamentali.
Il problema della distribuzione dell'acqua potabile in Paraguay, attraverso le numerose imprese ed enti pubblici erogatori, si rivela però tuttora come un serio problema e una grave carenza per la qualità della vita dei cittadini.
Risulta, infatti, che circa 800.000 utenti, che pagano regolarmente il servizio dell'acqua potabile, bevono acqua di dubbia qualità e provenienza.
Secondo l'Ente Regolatore dei Servizi Sanitari (Erssan), su un milione e mezzo di utenti che usufruiscono del servizio dell'acqua potabile, il 55% consuma acqua trattata senza alcuna garanzia, correndo il rischio di forti contaminazioni.
Il suddetto ente di controllo, creato nell'anno 2000 con la funzione specifica di garantire la qualità del servizio dell'acqua potabile, assicura, infatti, solo il 45% delle imprese registrate e attive nel settore.
La Erssan conta nei suoi registri 2.517 enti erogatori e imprese distributrici di acqua potabile, però si calcola che sono 3.000 circa quelle che effettuano il servizio nel paese. È allarmante il fatto che delle rimanenti circa 500 imprese non si conosca la forma in cui distribuiscono il liquido vitale.
Il servizio dell'acqua potabile utilizzata per tutte le necessità primarie della vita quotidiana (lavarsi, cucinare, lavare le stoviglie e soprattutto per bere), costa mediamente agli utenti tra i 12.000 e i 15.000 Guaraníes mensili (attualmente 1,00 Euro = 6.900 Guaraníes). Si calcola che questo servizio a livello nazionale muove circa 25.000 milioni di Guaraníes al mese (circa 3.623.188,00 Euro).
Il risultato, però, è che migliaia di persone che pagano per avere acqua potabile, in realtà utilizzano acqua contaminata da materia fecale in cui sono presenti i batteri coliformi che nuocciono fortemente all'organismo. L'acqua inquinata non ha sapore, però il suo consumo si traduce in diarrea e vomito che colpiscono soprattutto i bambini.
Nel marzo scorso, l'Organizzazione Panamericana della Sanità (OPS) insieme all'Organizzazione Mondiale delle Sanità (OMS) ha realizzato uno studio sul territorio nazionale per determinare la qualità dell'acqua che si distribuisce. Il risultato è stato che di 201 campioni di acqua raccolti, 126 sono risultati inquinati da coliformi fecali, cioè più del 50% di essi.
Se una sola impresa può distribuire acqua a circa 2.000 abitanti, si può ben comprendere la serietà del problema, che non è solo di ordine tecnico, ma tocca questioni di politica sociale e sanitaria.
La normativa è chiara nel definire che la qualità dell'acqua somministrata per essere consumata deve essere pienamente garantita; si tratta, allora, di farla applicare e di far eseguire tutti i dovuti controlli.
Distribuire acqua contaminata è profondamente in contrasto con ciò che dispone, nel suo primo capitolo, la stessa Costituzione Nazionale, dove si parla del ruolo fondamentale dello Stato nel promuovere la qualità della vita della popolazione.
Fonte: "Última Hora" (19/10/2010, p. 32-33); www.ultimahora.com (19/10/2010)
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Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa "in riunione". Come nell'agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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