Il suicidio causa una morte al giorno in Paraguay
Il fenomeno del suicidio continua a richiamare l'attenzione in Paraguay. Secondo dati ufficiali, nel paese si calcola attualmente, in media, un suicido al giorno.
L'anno 2005 terminò con un totale di 308 morti per suicidio; nel 2006 sono stati registrati 361 casi ufficiali e nel 2007 si è raggiunta la quota di 317. Quest'anno si calcolano già, fino al mese di agosto, 167 suicidi con una punta massima mensile, raggiunta a luglio, di 34 casi.
Richiama l'attenzione il fatto che otto anni fa, nel 2000, l'indice non superava i 190 casi per anno, arrivando, invece, oggi quasi a duplicarsi.
La fascia d'età in cui si registrano più vittime per suicidio va dai 15 ai 25 anni, includendo però casi di bambini di 10 o 12 anni.
Le donne superano gli uomini nel proposito di togliersi la vita in un rapporto di 3 a 1. In genere, le donne tentano varie volte, prima di concludere il fatto, mentre gli uomini sono più diretti.
I giorni in cui maggiormente si commettono suicidi sono il venerdì sera, il sabato e la domenica.
Questi dati mostrano come il suicido sia una realtà preoccupante e un tema di cui, secondo gli esperti, è necessario parlare e discutere, rompendo il silenzio che spesso si crea intorno ad un atto di autoeliminazione.
Le cause principali che spingono all'autodistruzione spesso sono ricondotte all'unica definizione: quella della disperazione. Essa sembra essere determinata soprattutto dalla delusione amorosa e dalla frustrazione economica. In effetti, affermano i sociologi, si vive nel paese una profonda crisi della famiglia. I genitori spesso lavorano tutto il giorno, a volte anche senza necessità. Il materialismo, anche in un paese in via di sviluppo come il Paraguay, impone le sue esigenze a scapito della cura dei rapporti umani, soprattutto nell'ambito familiare, tra genitori e figli, venendo così a mancare quell'affetto che permette un'attenzione alla persona e una crescita umana equilibrata.
Gli studi rilevano, tuttavia, che il suicida lancia sempre dei segnali che fanno percepire la situazione in cui si trova e che questi si possono cercare di captare e trattare per tempo in un quadro depressivo. Parlare, quindi, serenamente del suicidio con una persona che corre questo rischio, secondo gli esperti, può ridurre il pericolo di commetterlo e può essere l'unica possibilità che si offre al soggetto per un'analisi del suo proposito autodistruttivo.
Tale fenomeno, che non riguarda solo il Paraguay e che manifesta in generale una tendenza in aumento, attualmente raggiunge, a livello mondiale, un milione di suicidi l'anno. L'Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che nel 2020 questa cifra possa arrivare al milione e mezzo di casi annuali.
Fonte: Última Hora (26/9/2008, p. 19)
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Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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